
“Ho letto con attenzione la lettera della società bolzanina e l’ho trovata di una gravità eccezionale. Per questo chiederò alla giunta veneta e in particolare al Presidente Zaia di attivarsi con la Provincia autonoma di Bolzano per un chiarimento urgente. Contemporaneamente, nei limiti delle nostre competenze, la Regione Veneto dovrà concentrarsi sui temi della green economy approfittando della proposta di riforma dei distretti produttivi”.
A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che nelle prossime ore presenterà una mozione che impegni la giunta regionale del Veneto a chiarire con i vertici della Provincia autonoma di Bolzano il caso esploso in queste ore, quello delle lettere che la società strumentale della Provincia altoatesina, BLS, ha inviato a una cinquantina di aziende venete, soprattutto bellunesi, per convincerle a trasferirsi al di là del confine e poter approfittare di un pacchetto di agevolazioni.
“Un atto di slealtà come questo deve essere risolto a livello politico con un intervento di Luca Zaia. Il governatore altoatesino Luis Durnwalder non può continuare a fare il bello e il cattivo tempo anche attraverso le società strumentali della Provincia dicendo “voglio questo e quello”. Mi auguro che la mia mozione venga accolta in maniera trasversale dal Consiglio”.
“Allo stesso tempo, l’ordinario Veneto dovrà fare di necessità virtù e trovare nuove formule per trattenere le imprese sul territorio, soprattutto quelle nelle zone più disagiate”, prosegue Bond. “Proprio in questi mesi si sta portando avanti la nuova legge sui distretti produttivi. Dobbiamo trovare il modo per valorizzare le imprese davvero innovative e un occhio di riguardo deve andare alle aziende della cosiddetta green economy e che tanto ingolosiscono gli altoatesini. Tutta questa vicenda mi ricorda la storia del bullo che ruba la merenda al compagno di classe più esile approfittando della sua superiorità fisica. Bene, è ora di mettere questo bullo a dieta”.
