13.9 C
Belluno
domenica, Ottobre 25, 2020
Home Cronaca/Politica In aumento la richiesta di compost del Maserot da operatori agricoli e...

In aumento la richiesta di compost del Maserot da operatori agricoli e cittadini. De Biasi: “Premiato il lavoro di promozione. Il prossimo passo sarà la commercializzazione al minuto”

Biodigestore a Maserot

Compost di successo. Sono sempre di più gli operatori agricoli e i privati cittadini che utilizzano il compost digestato prodotto con la frazione umida dei rifiuti domestici dei bellunesi. Un successo certificato dai numeri: negli ultimi tre anni la produzione di compost nell’impianto del Maserot è più che triplicata, passando dalle 1100 tonnellate del 2009 alle oltre 3500 previste per fine 2012. Un aumento considerevole dovuto a diversifattori, in primis alla sempre maggiore coscienza ecologica dei bellunesi, come spiega Giuseppe Luigi De Biasi, presidente di Dolomiti Ambiente:

Giuseppe De Biasi

“In pochi anni è più che raddoppiata la quantità di rifiuto umido conferito, che è passata dalle 9090 tonnellate del 2009 alle oltre 20mila tonnellate che saranno lavorate in impianto a fine 2012. Questi dati sono per noi fonte di grande soddisfazione, perché dimostrano che il continuo lavoro di informazione, coordinamento e promozione paga. E’ un risultato che condividiamo con tutti i cittadini bellunesi, che stanno dimostrando di avere una grande coscienza ecologica. E’ grazie a loro se adesso possiamo produrre tutto questo compost di ottima qualità”.

Ma nonostante il grande aumento produttivo, attualmente Dolomiti Ambiente non riesce a far fronte a tutte le richieste.

“Questo è un ulteriore motivo di soddisfazione – spiega De Biasi – perché significa che il nostro compost digestato ha ormai superato ogni diffidenza, conquistando il duraturo favore degli operatori agricoli e dei provati cittadini. Nel 2009, quando iniziai il mio mandato a capo di Dolomiti Ambiente, trovavamo difficoltà nel far provare il nostro prodotto a causa di una diffusa diffidenza verso le sue qualità. La continua opera di promozione e informazione sull’impianto e i suoi processi produttivi, anche attraverso i sacchetti-prova consegnati ai ragazzi delle scuole in visita, ha rovesciato la situazione nel giro di pochi anni”.

L’utilizzo nel territorio del compost digestato prodotto nell’impianto del Maserot è un fattore sul quale Dolomiti Ambiente punta molto: “Così si chiude in maniera virtuosa il ciclo dei rifiuti organici – spiega De Biasi – dando vita ad una filiera che va dalla produzione di rifiuto al suo nuovo utilizzo, così come già accade, ad esempio, per vetro, plastica e metalli. Per una società che si occupa di gestione dei rifiuti questa problematica è centrale, ecco perché da subito ci siamo impegnati fortemente nell’incremento della produzione di compost e della promozione del suo utilizzo”.

Attualmente il compost digestato viene consegnato gratuitamente da Dolomiti Ambiente a chiunque ne faccia richiesta, presentandosi all’impianto del Maserot. Il prossimo passo sarà la sua commercializzazione, così come avviene in tutti i grandi impianti produttori di compost: “Siamo pronti per la commercializzazione al minuto – precisa De Biasi – ma faremo le cose con la dovuta cautela e senza affrettare i tempi, perché la vendita di compost non è come la sua fornitura in maniera gratuita, ci sono regole e parametri diversi da rispettare. Ma è questa la strada che percorreremo, così come già avviene in tutti i più grandi impianti produttori, che già adesso lo vendono. Vogliamo dimostrare di essere anche noi della partita, con un prodotto di qualità certificata e riconosciuta”.

La commercializzazione del compost di Dolomiti Ambiente porterà benefici a tutti, a partire dagli stessi bellunesi: “Le nostre terre sono magre e hanno necessità di essere ammendate – spiega De Biasi – così, invece di utilizzare ammendanti chimici è giusto utilizzare compost locale frutto di processi certificati ed eco-compatibili. I benefici saranno anche economici: secondo le nostre stime, per un orto domestico, utilizzando il nostro compost digestato al posto di prodotti chimici un comune cittadino potrà risparmiare fino all’80% nel corso di un anno. Inoltre, non va trascurato l’orgoglio di poter utilizzare un prodotto di ottima qualità figlio degli sforzi comuni di tutti”.

Dolomiti Ambiente

Dolomiti Ambiente è una spa a prevalente capitale pubblico che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel territorio della provincia di Belluno. Collabora con gli 11 enti di raccolta (9 comunità montane e tre partecipate), trattando rifiuti per 69 comuni. Nata per offrire agli enti pubblici consulenza sulla tematica dei rifiuti e di coordinare campagne informative, corsi di educazione ambientale nelle scuole, dal 2000 Dolomiti Ambiente gestisce l’impianto provinciale di trattamento Rsu e Forsu situato nel territorio di Santa Giustina. Da settembre 2003 è stata affidata alla società la gestione della discarica per rifiuti non pericolosi in località Prà de Anta di Ponte nelle Alpi.

Share
- Advertisment -


Popolari

Dpcm 25 ottobre. Scarzanella: «Il governo premi chi rispetta e ha rispettato le regole»

Confartigianato chiede ristori economici per le attività costrette a chiudere o ridimensionare il lavoro.  «Parrucchieri ed estetisti possono tenere aperto, perché rispettano i protocolli: ci...

Dpcm del 25 ottobre 2020, ecco le nuove restrizioni in vigore da lunedì 26 ottobre al 24 novembre

E' stato diffuso il testo definitivo del nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 25 ottobre 2020 che sarà in vigore dal...

Nasce a Ponte nelle Alpi il nuovo ambulatorio di Medicina generale che riunirà 5 medici

Un'unica sede per riunire tutti i medici di Ponte nelle Alpi: sta per nascere il nuovo ambulatorio di Medicina generale, finalizzato a offrire alla...

Rispettiamo le regole. L’appello del presidente della Provincia Roberto Padrin

In questo momento dobbiamo essere tutti responsabili. I numeri dei contagi e l'aumento dei ricoveri ospedalieri ci obbligano a comportamenti rispettosi delle regole. Dobbiamo...
Share