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martedì, Ottobre 27, 2020
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Turismo e innovazione. Assessore regionale Finozzi: “Banda larga nei rifugi alpini”

Marino Finozzi

Il turismo, terzo settore economico europeo e primo del Veneto dove genera un fatturato di circa 15 miliardi l’anno, trova nelle innovazioni uno strumento strategico di sviluppo dal quale non può restare assente. E’ quanto confermato oggi nel corso della Conferenza “Turismo e Innovazione”, organizzata al Parco Vega di Marghera nell’ambito del Progetto Strategico Tlab – “Laboratorio delle opportunità turistiche delle regioni trasfrontaliere di Slovenia e Italia”, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nanionali nell’ambito del programma per la cooperazione trasfrontaliera Italia – Slovenia.

“Il Veneto segue da sempre l’evoluzione della informazione turistica – ha ricordato l’assessore regionale Marino Finozzi portando il saluto del veneto ai partecipanti – che trova un partner eccezionale nei sistemi e negli strumenti della comunicazione, anche personali, accompagnando l’impegno del sistema imprenditoriale, vero protagonista dello sviluppo del settore”. Tra gli strumenti già in uso da parte della Regione, Finozzi ha ricordati gli applicativi diffusi per facilitare l’approccio all’ospitalità del sistema regionale. Si va da “Veneto Mobile”, mini sito visibile da tutti i telefoni cellulari e raggiungibile anche con QRcode, a iLoveVeneto, app gratuita per iPhone e iPad con località turistiche e itinerari legati alla geolocalizzazione e con una sezione eventi dove vengono proposti manifestazioni, festival, mostre, iniziative legati all’enogastronomia. E’ in corso lo sviluppo dell’app per l’utilizzo con dispositivi iOS, Android e Window8. Altro strumento innovativo è Dolomiti 3D, destinato a tutti, dai turisti agli sportivi ed appassionati di montagna, che permette di visitare al computer il territorio montano anche senza una connessione web.

“La Regione – ha infine ricordato Finozzi – è impegnata nel progetto “banda larga nei rifugi alpini”, in collaborazione operativa con il Cai Veneto, con il quale è stato sottoscritto un protocollo di intesa, finalizzato fra l’altro a promuovere, l’escursionismo di alta montagna. La soluzione tecnologica individuata d’intesa con CAI Veneto è quella del satellite, in considerazione del grado di isolamento dei rifugi. La prima parte dell’iniziativa è già stata finanziata ed attivata alla fine del 2011: la connessione a banda larga, con fornitura gratuita dell’hardware per la connessione a Internet via satellite, è già arrivata in sette rifugi pilota”.

 

 

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