Belluno, 26/05/2026 – Con la conclusione delle lezioni, la Questura di Belluno traccia un bilancio estremamente positivo delle attività di prevenzione e sensibilizzazione svolte negli istituti scolastici della provincia. Durante l’anno scolastico 2025/2026, il personale dell’Ufficio Minori, supportato dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico, ha incontrato oltre mille studenti per promuovere la cultura della legalità e il rispetto delle regole.
L’attività ha coperto l’intero territorio provinciale, da Feltre all’Alpago, raggiungendo anche le realtà più periferiche come Alleghe e Livinallongo del Col di Lana. In totale, sono stati realizzati 23 incontri che hanno coinvolto 55 classi e 1.060 studenti:
Scuole Primarie: 5 incontri – 8 classi coinvolte – 133 alunni;
Scuole Secondarie di 1° grado: 8 incontri – 22 classi coinvolte – 434 alunni;
Scuole secondarie di 2° grado: 10 incontri – 25 classi coinvolte – 493 studenti.
Nonostante una breve sospensione in occasione delle Olimpiadi, si è registrato un significativo aumento delle richieste da parte delle scuole superiori, segno di un crescente disagio giovanile che gli istituti cercano di affrontare attraverso la collaborazione con la Polizia di Stato.
Il focus principale degli incontri è stato la prevenzione di bullismo e cyberbullismo, fenomeni spesso acuiti dal periodo post-pandemico. Attraverso l’uso di slide, video e cartoni animati adattati alle diverse fasce d’età, gli agenti hanno lavorato sul concetto di empatia.
L’obiettivo è far comprendere ai ragazzi la responsabilità delle proprie azioni, anche online, invitandoli a riflettere sul peso delle offese in chat e sui social. Il messaggio più forte trasmesso agli studenti è stato l’invito alla fiducia: non restare in silenzio di fronte alle ingiustizie e vedere nelle forze di polizia un punto di riferimento sicuro a cui chiedere aiuto o consiglio.
Oltre ai temi classici della legalità, l’offerta formativa si è arricchita di collaborazioni importanti:
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Sicurezza digitale e rischi del web: Insieme al Soroptimist Belluno e alla psicologa Anna Dal Pan, sono stati affrontati i rischi della rete e l’impatto psicologico della pornografia online su minori. Gli studenti hanno potuto interagire in forma anonima tramite QR code per sciogliere dubbi e curiosità.
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Violenza di genere: Su specifica richiesta dei docenti, sono stati organizzati focus per aiutare i giovani a riconoscere i segnali, spesso sottovalutati, della violenza nelle relazioni.
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Inclusione e orientamento: Non sono mancati momenti dedicati all’orientamento professionale e incontri speciali con i giovani dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) di Belluno e Feltre.
Il successo dell’iniziativa è testimoniato dalla partecipazione attiva dei ragazzi, che hanno mostrato grande maturità e spirito critico. La vicinanza tra Polizia di Stato e nuove generazioni non si ferma però con la fine della scuola: per il periodo estivo sono già previsti nuovi incontri presso centri estivi, Grest e campeggi, per continuare a formare cittadini responsabili e consapevoli.
