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Scuola di musica “A.Miari”. Le precisazioni del presidente della Commissione III^ Francesca De Biasi: “Il recesso della convenzione del Conservatorio non squalifica gli accordi con la Scuola Miari”

Sulla vicenda della recessione della convenzione del Conservatorio di Vicenza, A.Pedrollo, con la Scuola di Musica A.Miari, interviene il presidente della Commissione terza del Comune di Belluno, dr. Francesca De Biasi, con i dettagli della delibera adottata ieri dal consiglio comunale di Belluno.

Francesca De Biasi

“La recessione non intende squalificare gli importanti effetti che questo accordo ha avuto per la cultura musicale del bellunese. – spiega De Biasi – In questi anni, l’aumento degli iscritti come l’ampliamento del numero di insegnamento e la promozione di iniziative musicali offerte alla cittadinanza tutta, ne sono gli esempi maggiori.

La recessione segue invece alcuni limiti della convenzione adottata a data 11.10.2007 e valida 7 anni. In particolare la completa delega data al conservatorio delle procedure di selezione e gestione del personale, delega ha avuto come più conosciuta conseguenza a. la formulazione di un bando che ha reso inevitabile (per il numero non previsto di richieste) il ritardo dell’inizio delle lezioni (tra l’altro non disciplinato dall’accordo), e la conseguente e drammatica diminuzione degli iscritti (da 260 a meno di 100).

Fermo restando che la convenzione con istituto come il conservatorio ha portato al miglioramento di molti dei servizi offerti agli allievi ed alla cittadinanza stessa, preso in considerazione che questo vantaggio è oggi diminuito a causa di una disaffezione di molti degli utenti, insegnanti e loro genitori, e soprattutto considerando: – l’ultima possibilità quest’anno di poter dare recesso utile considerando il necessario preavviso di un anno e quindi la possibilità con la recessione oggi di scegliere per il prossimo anno modalità di accordo più adatte al comune. – la necessità di inserire la scelta di convenzione all’interno di una progettualità più ampia, che consideri anche la attuale presenza del liceo musicale, il consiglio decidere di recedere la convenzione al fine di valorizzare l’apporto della convenzione e ma tuttavia di ovviare ai disagi che la sua stretta applicazione per alcune sue parti ha creato alla cittadinanza.

La Commissione terza, in particolare – conclude il presidente Francesca De Biasi – , considerate le motivazioni del recesso e tenuto conto dell’invariabilità della spesa del comune a fronte di un dimezzamento degli iscritti, si riunirà a breve al fine di valutare strade ed iniziative in ambito musicale coinvolgenti la scuola, nel rispetto della convenzione stessa, atte a valorizzare in questo prossimo anno accademico la spesa al servizio comunale”.

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