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sabato, Maggio 18, 2024
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Movimento cinque stelle: prolungamento autostrada A27 Longarone-Macchietto, no grazie!

Forse non tutti i cittadini del Cadore sono a conoscenza che ad ottobre il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) si pronuncerà sul progetto “Prolungamento della A27 Longarone-Macchietto”, il tutto nell’ immobilismo delle amministrazioni locali che fino ad oggi non hanno fatto sapere cosa realmente pensino e con quale posizione affrontino la tematica. Il Movimento 5 Stelle da alcuni anni, insieme con altre associazioni, chiede che le Amministrazioni e gli enti locali si facciano carico di approfondire le conoscenze su quest’opera che, a nostro parere, resta inutile per il territorio cadorino. Oggi tutto tace, mentre il progetto trova la via della realizzazione con l’approvazione della Regione Veneto, delle province della pianura e con la tacita conferma del territorio dei comuni interessati. Inoltre, cosa che difficilmente trapela, pochi sanno che il progetto del prolungamento fino a Macchietto è solo il primo passo di una visione più ampia per trovare lo sbocco verso il Friuli. L’idea di base è di passare in galleria all’ altezza del distributore Beyfin in prossimità dell’abitato di Caralte, sbucando sulla sponda del Lago Centro Cadore, per proseguire poi con un tracciato misto di gallerie e viadotti fino in Friuli e precisamente a Forni di Sopra e poi congiungersi con Tolmezzo e Tarvisio. Questi viadotti interesserebbero i comuni di Domegge e di Lorenzago, precisamente la zona della Val Talagona con veduta sulla futura centralina idroelettrica e la Valle del Cridola. L’idea di fondo sarebbe quella di spostare così l’asse viario del trasporto su gomma dal nordest Europa, attualmente passante per Tarvisio-Udine-Venezia-Mestre, in quello di Tarvisio-Cadore-Longarone-Venezia-Mestre.

La riflessione che ne segue a nostro avviso è molto semplice e possiamo discuterne dalle 9,00 del mattino al gazebo informativo del Movimento 5 Stelle di sabato 22 settembre in piazza Tiziano a Pieve di Cadore. Stiamo per subire l’ennesimo sopruso ai danni dei nostri cittadini con un opera inutile, non pensata a servizio del territorio, ma a favore dell’industrie del cemento e del tondino. Un’opera costruita tra le più belle montagne del mondo, la cui valorizzazione non passa per un’autostrada, ma per un riconoscimento fondamentale: Dolomiti, Patrimonio dell’UNESCO.

 

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