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Il consiglio comunale di Rocca Pietore dice sì al referendum per il passaggio in Trentino Alto-Adige. E dice sì anche al salvataggio della Provincia di Belluno

Municipio di Rocca Pietore, Martedì 19 settembre 2012. Voto all’unanimità del Consiglio Comunale, a favore del referendum per il passaggio di Rocca Pietore alla Regione Trentino Alto Adige Südtirol.

Il Consiglio ha compreso ed espresso l’appoggio alla causa referendaria in un momento così difficile per la Provincia, rispettando democraticamente quello che rappresentava la petizione sottoscritta da un terzo dell’elettorato del Comune alto-Agordino (318 firme raccolte). In quanto presidenti dei rispettivi Comitati, sono state elette dai Consigli Comunali per consegnare la richiesta in Cassazione a Roma, Antonella Schena per la Val del Biois e Claudia Soppelsa per Rocca Pietore.

In linea con la posizione assunta dal consiglio comunale di Falcade il sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin ha voluto precisare la non conflittualità della delibera Salva-Provincia sottoscritta dai sindaci bellunesi per salvare la provincia:

“E’ interesse e nostro dovere che Belluno continui ad esistere come Ente elettivo, con la specificità riconosciuta nell’articolo 15 dello Statuto Regionale, indipendentemente dal fatto che il comune diventi o meno, parte della Regione Trentino AltoAdige”.

I giovani del Comitato referendario di Rocca Pietore

La rete di comitati referendari venutasi a creare in questi mesi non può che ritenersi soddisfatta del risultato.

“La delibera insieme a quella di Falcade è un ottimo motore per sostenere gli altri comuni che già stanno promuovendo o che intenderanno promuovere il percorso referendario, unico mezzo democratico a disposizione di noi cittadini per far valere i diritti della montagna. – dichiara Daniel Sirena per il Comitato Referendario Rocca Pietore – Teniamo a sottolineare la necessità, anche per gli altri comuni bellunesi che stanno portando avanti la campagna referendaria, di deliberare al più presto per associare il referendum alle prossime elezioni politiche in modo da ridurre notevolmente le spese di quest’ ultimo e per essere pronti a contrastare un accorpamento imposto delle Province che non tiene minimamente conto – necessità e specificità del territorio ma che si basa per l’ennesima volta, prettamente su criteri politico-economici”

“Noi ragazzi del Comitato Referendario di Rocca Pietore possiamo dirci entusiasti e pienamente soddisfatti del voto del Consiglio. In tempi difficili come questi sperare è l’unica cosa che ci rimane e, per certi aspetti, diventa anche un dovere. Non siamo politologi e non prevediamo con certezza quali saranno le ricadute di una presa di posizione così forte, quel che è certo è che da ieri alle 18:00 Rocca Pietore ha alzato la testa per ammonire la Regione Veneto che la montagna deve stare con la montagna.”

“Il comitato referendario di Falcade applaude con grande soddisfazione l’approvazione del referendum da parte del Consiglio Comunale di Rocca Pietore, supportato dalle firme di buona parte della sua popolazione. – afferma Antonella Schena per il Comitato Val del Bios –  Mai come in questo momento di difficoltà è importante rimanere uniti, soprattutto noi piccoli Comuni di montagna. L’Agordino negli ultimi decenni ha tessuto e stretto legami importanti a supporto dell’economia ma anche della vita sociale. Basti pensare alle ultime battaglie per la sanità che ci hanno trovato tutti uniti o al comparto turistico da pensare in un’ottica generale di destinazione. Quello che desideriamo non è la disgregazione di questi rapporti ma una crescita che ci veda uniti a favore dell’intero territorio.

Un applauso quindi alla decisione coraggiosa di Rocca Pietore nella speranza che anche gli altri Comuni Agordini scelgano, nell’incertezza del futuro, di fare rete per poter sperare in un futuro migliore.”

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