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domenica, Ottobre 25, 2020
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Dipendenti Nis senza stipendio da aprile: il Pd chiede chiarezza alla giunta e l’immediata convocazione di un consiglio comunale. La macchina comunale è ferma per assenza di direttive dall’esecutivo

 

Claudia Bettiol capogruppo Pd

«I nove dipendenti della Nis (Società partecipata interamente di proprietà del Comune di Belluno ndr), che hanno assicurato sulla fiducia il regolare il funzionamento degli impianti per la stagione estiva in Nevegal, sono senza stipendio da aprile 2012. Era stato loro assicurato dal sindaco Jacopo Massaro che con i 162mila euro del finanziamento regionale la pendenza sarebba stata risolta. Oggi, invece, l’assessore Santesso precisa che quei soldi non possono essere utilizzati per pagare gli stipendi, perché sono vincolati all’esecuzione di opere di aggiornamento degli impianti». Lo afferma Claudia Bettiol, capogruppo del Pd in consiglio comunale, che accusa la giunta di inerzia e sottolinea «stiamo parlando di persone che non percepiscono lo stipendio! E alle quali Massaro ha detto che percepiranno comunque il 100% della paga a settembre dall’Inps, qualora la Nis fallisca. In realtà l’Inps garantirà solo tre mensilità e il Tfr (Trattamento di fine rapporto).

E’ grave che a giugno si sia detto ai lavoratori della Nis che sarebbero stati pagati a settembre ed ora si scopra che quei soldi non sono utilizzabili, perché fondi destinati al rinnovamento degli impianti. Questo significa che non si sono lette le carte.

Allora – prosegue Bettiol – noi chiediamo un po’ di chiarezza. Perché in questa situazione sembra oramai pregiudicata anche la stagione invernale del Nevegal. Si dicano come stanno le cose. Dov’è la cordata di imprenditori interessata al Nevegal?

Si convochi un consiglio comunale urgente e si diano delle risposte. Anche sul progetto “Abitare il Nevegal”!

Rincara la dose Irma Visalli, che riferisce dell’incontro di sabato in Nevegal al quale era presente il sindaco Jacopo Massaro. «C’è stato un clima di grande incertezza e indeterminatezza sul futuro del Nevegal e quindi dei dipendenti della Nis. Ora vogliamo nero su bianco. La giunta dica con chiarezza qual è la posizione che terrà su Nis e sul progetto Abitare il Nevegal. Perché non si può trattare con tanta leggerezza il personale della Nis, senza stipendio da aprile!»

Roberto De Moliner

«I lavoratori della Nis – ha aggiunto il vicepresidente del consiglio comunale Roberto De Moliner – che hanno assicurato l’apertura estiva degli impianti, sono i primi ai quali vanno spiegate come stanno le cose. E’ evidente che questa situazione è l’amara eredità dell’ex sindaco Antonio Prade e del suo assessore Paolo Gamba, artefici delle scelte sul Nevegal. Ma non è tutto – ha precisato De Moliner – perché la Nis è debitrice anche di 400mila euro nei confronti della Sportivamente Belluno e la sua eventuale inadempienza affonderebbe inevitabilmente anche quest’altra società partecipata del Comune di Belluno. Negli ultimi vent’anni – ha concluso De Moliner – dopo la gestione degli impianti della vecchia Sis, ho assistito a tanti probabili e possibili investitori in Nevegal, che tuttavia non si sono mai materializzati. Ebbene, spero di essere smentito, ma non vorrei che anche questa volta i più volte annunciati investitori, le cordate di industriali italiani e stranieri, svanissero. Ci si dica una buona volta chi sono!»

Mirco Costa

«La macchina comunale è ferma – ha concluso Mirco Costa – l’esecutivo non dà le direttive. Gli imprenditori del Nevegal sono stati presi in giro. Anche nei piccoli interventi promessi, la segnaletica dei sentieri e la rotatoria».

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