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martedì, Ottobre 20, 2020
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Trovato il capro espiatorio. De Carlo al presidente della Corte dei Conti: “Equitalia va chiusa!”

Luca De Carlo

“Equitalia non va solo riformata, va direttamente chiusa”. Così il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, uno dei primissimi ad aver “de-equitalizzato” il proprio paese a favore della riscossione da parte della Comunità Montana Valbelluna, risponde all’intervista rilasciata oggi dal presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino al Corriere della Sera.

Verrebbe da chiedere al sindaco, o meglio a tutti i sindaci che oggi ripudiano Equitalia:   qualche anno fa non siete stati voi, cari sindaci, ad aver firmato le convenzioni con le quali avete dato mandato ad Equitalia, quale concessionario della riscossione? E dunque, prima di firmare avevate senz’altro letto le condizioni, le modalità e i costi di Equitalia. E allora come mai oggi volete lapidare Equitalia sulla pubblica piazza?  Delle due l’una: o avete sbagliato prima ad affidare l’incarico, o state sbagliando ora nel toglierlo.

“Che una Istituzione così alta del Paese – prosegue De Carlo rivolgendosi al presidente della Corte dei Conti – confonda Equitalia con l’Agenzia delle Entrate è un fatto già gravissimo di suo. La prima riscuote crediti certi ed esigibili, la seconda scova gli evasori. Pertanto Equitalia non ha il ruolo di beccare i furbetti, ma è incaricata delle riscossioni dei crediti anche per conto di Enti pubblici. Purtroppo il metodo usato dalla società è del tutto inopportuno in un momento di crisi, perciò i Comuni tra cui il mio hanno scelto altri Enti incaricandoli della riscossione. Il che non significa favorire l’evasione, contro cui bisogna lottare con tutte le nostre forze, bensì applicare una legge dello Stato come ha fatto il mio Comune, ed avvicinare le Istituzioni ai cittadini in difficoltà, evitando gesti estremi e controllando i fascicoli giorno per giorno, proprio per separare i furbetti da situazioni gravose e spesso insostenibili”.

“Per quanto riguarda il mio Comune, vorrei rassicurare Giampaolino: dacchè è cambiato il metodo di riscossione coattiva e dei tributi, la percentuale dei cittadini che pagano regolarmente è perfino aumentata. Il che certifica che non è necessario riformare Equitalia, ma chiuderla proprio. Concordo – conclude De Carlo – sulla necessità di evitare la parcellizzazione in migliaia di micro-entità di riscossione, ed apprezzo infatti l’iniziativa del Consiglio regionale che sta lavorando per una società unica veneta. Giampaolino farebbe bene ad occuparsi, più che di esempi virtuosi di gestione amministrativa, degli enormi buchi nella Sanità di alcune Regioni, degli sprechi degli Enti intermedi, degli spropositati esempi di superstipendi di manager pubblici come quello, ad esempio, del direttore di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate”.

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