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sabato, Febbraio 27, 2021
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Claudia Bettiol apre la stagione di collaborazione con Trento e Bolzano. Autonomia, collegamenti ferroviari, cultura, sociale. Intese e collaborazioni per crescere insieme

Trento e Bolzano condividono la necessità di forme di autonomia per Belluno e si impegneranno per sostenere insieme anche a livello europeo le ragioni della regione alpina. Inoltre, tra i tre capoluoghi, grazie all’amministrazione Bettiol, partirà una stagione di collaborazione fatta di intese e programmi comuni. Autogoverno della montagna, mobilità e cultura sono il cuore di questa sinergia, che risponde agli interessi di tutti. Questi in sintesi i risultati dell’incontro di ieri in sala De Luca a Borgo Prà tra Claudia Bettiol, candidata sindaco di Belluno, e i sindaci di Trento e Bolzano, Alessandro Andreatta e Luigi Spagnolli. E’ stato assieme un evento e un primo tavolo di lavoro comune, durante il quale sono stati toccati tutti i campi dell’azione amministrativa e politica. “Condividiamo la necessità di mettere i campo una politica alta, capace di affrontare i problemi, dopo anni in cui è stata cancellata”, afferma Claudia Bettiol.

La mobilità è al centro dei programmi comuni. Trento e Bolzano, hanno fatto sapere i sindaci, non guardano solo a nord e sud, ma anche a sviluppare i collegamenti trasversali nelle Alpi. Per questo, tra gli obiettivi ci sono i collegamenti ferroviari Trento-Feltre e Belluno-Cortina-Dobbiaco. “Gli svizzeri stanno pensando a un collegamento diretto con Venezia, rischiamo di essere tagliati fuori e sarebbe una gravissima mancanza. Per questo lavoreremo insieme per una ferrovia che colleghi i territori delle Dolomiti”, è stato il messaggio comune.

Sul piano dell’attività amministrativa sono tanti i modelli per i quali Trento e Bolzano rappresentano un riferimento, da Casa Clima per l’architettura ai servizi sociali. Un ruolo centrale ha la cultura, per esempio a Trento, storicamente città industriale, poi, grazie all’università e alla vitalità culturale, sempre più legata alle valli che la circondano, a vocazione turistica. “Belluno non avrà l’università, ma deve investire in cultura e dialogare con le realtà vicine”, afferma Bettiol. E da qui nasce l’idea di un Festival delle Dolomiti, che sappia mettere in comune la forza di esperienze internazionali consolidate come il Film Festival a iniziative da recuperare come il bellunese Oltre le Vette. Ma la concretezza del confronto ha portato anche alla volontà di definire un accordo Belluno-Trento per agevolare gli studenti universitari bellunesi di stanza a Trento. A proposito di turismo, i sindaci e la candidata si sono trovati concordi nel ritenere inutile che “ognuno si muova per proprio conto”, preferendo azioni comuni che collochino le città come cuore urbano di un territorio più ampio.

Anche sul metodo di governo c’è stata piena condivisione. A Trento e Bolzano è stata realizzata una pianificazione strategica cittadina che ha coinvolto i cittadini nell’individuazioni di precisi bisogni e suluzioni, poi controllate nel tempo. L’investimento in asili nido, poi, ha portato a percentuali del 38% di posti sul totale dei bambini. Il Veneto è al 17%. “Porteremo Belluno al 35%, raddoppiando la disponibilità degli asili nido”, è il programma di Bettiol in materia. Il sindaco di Trento ha spiegato anche il funzionamento del ‘consiglio delle donne’, che lavora concretamente per le pari opportunità.

Città delle Dolomiti a confronto, dunque, per conoscersi e collaborare. E’ questa per Claudia Bettiol una delle linee che devono guidare la prossima amministrazione bellunese, chiamata a proporre una nuova idea di città, capace di relazionarsi nell’arco alpino, a livello nazionale ed europeo, ma anche di puntare a politiche di alto livello e coinvolgere i cittadini nelle scelte.

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