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sabato, Febbraio 27, 2021
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A scuola di scuola * intervento di Gerardo Cavaliero (Pd)

Gerardo Cavaliero

Dalla scuola svizzera al Campus, a quanto pare il sindaco Antonio Prade non ha ancora capito, dopo cinque anni di amministrazione, o forse sarebbe meglio coniare il termine “ammidistrazione”, che senza pescare oltralpe o oltreoceano, l’eccellenza scolastica Belluno l’ha sempre avuta nel proprio DNA. In personalità di fama indiscussa (Pierina Boranga docet), istituti eccellenti e riconoscimenti a livello nazionale; non da ultimo il premio italiano per la qualità per degli istituti scolastici, ricevuto proprio dalle Gabelli negli anni 2004/2005 e 2005/2006. E poi? Poi è arrivata un’amministrazione che prima di accomodarsi (sottolineando l’aspetto “comodità”) su quelli di Palazzo Rosso, avrebbe fatto bene a sedersi sui banchi della scuola del “buon governo”.

«Le scuole Gabelli sono chiuse dal 29 maggio 2009. Tre anni di immobilità e letterale abbandono, coperti da una soluzione (il fabbricato al Parco Città di Bologna) che della provvisorietà ha fatto il “per sempre”. Ora, guarda caso, il sindaco sfoggia a un mese dalle elezioni uno dei suoi memorabili progetti “stellari”: il Campus. Un’idea che raccoglie studenti dai 5 anni all’età universitaria. Il tutto per altri 5 milioni di euro che vanno a sommarsi alla lista della spesa “Luyet & Co.”.

Ora, da “alunni” incuriositi, chiediamo al sindaco in cattedra:

Prima anche solo di pensare il progetto “Campus” ha mai parlato con chi le Gabelli (e il mondo della scuola in generale) le vive quotidianamente?

Esiste il progetto “Campus”? Se sì, è possibile vederlo, leggerlo e studiarlo nero su bianco, invece che sentirlo proclamare da pulpiti elettorali?

L’amministrazione sa che per legge la promiscuità tra bambini di 5 anni e ragazzi di 20 è impossibile? Che l’edificio andrebbe dunque profondamente rivoluzionato?

Prima di pensare al “Campus” il sindaco Prade ha osservato lo stesso all’interno di una situazione generale della città e delle sue realtà, visualizzate in un contesto di crisi in cui tutti hanno bisogno di sostegno? O il suo è l’ennesimo intervento “a spot” in cui l’immagine fa la forza, ma non la sostanza? Siamo nuovamente di fronte a un’amministrazione che dimostra di non avere minimamente un’idea di città, bensì una città di idee fieristiche?

L’amministrazione Prade sa che il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha di recente ribadito l’esistenza di fondi (circa 450 milioni di euro) della delibera Cipe per interventi sulla sicurezza dell’edilizia scolastica? Potendo o meno pescare da questi fondi, di fronte alla consapevolezza che esiste un’attenzione del Governo su questi temi non dovrebbe forse essere già in fila a Roma per informarsi e scoprire se sia possibile un intervento pubblico per la sua città?

Da ultimo, Antonio Prade si è posto il minimo dubbio che forse forse Belluno, i bambini, gli insegnanti e i genitori, rivorrebbero semplicemente le loro eccellenti scuole Gabelli?».

Gerardo Cavaliero – Candidato al consiglio Comunale del Partito Democratico di Belluno

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