
L’orientamento della Corte Costituzionale sull’inammissibilità dei referendum. convince poco particolarmente perché sembra più una decisione politica che tecnica.
Invano erano stati presentati due quesiti per lasciare aperte più opzioni al vaglio della Corte stessa. E fanno sorridere le indiscrezioni che indicano tra le motivazioni che comunque la Consulta stessa suggerisca la necessità di cambiare la legge elettorale.
Credo che la bocciatura di entrambi i referendum faccia piacere alla gran parte delle forze politiche e nella fattispecie alla maggioranza trasversale e inciucista che sostiene questo governo. Mantenere questa legge come contropartita al sostegno del governo comporterà di salvaguardare più poltrone possibili. Infatti, visti i provvedimenti presi e quelli che verranno bisogna avere il paracadute per presentarsi alle prossime elezioni.
Credo quindi irrealizzabile l’ipotesi di modifica dell’attuale legge elettorale da parte del Parlamento poiché per ai candidati fa paura presentarsi agli elettori con il voto di preferenza.
Resto comunque ottimista e speranzoso che la voglia degli italiani di voltare pagina rispetto alla “vecchia” politica e ai vecchi politicanti non sia disattesa altrimenti, e lo dico col dispiacere di penalizzare soprattutto il mio partito che in questo referendum si è impegnato e questa modifica l’ha cercata, alle prossime politiche non voto.
Altri mi seguiranno in questa decisione di andare al mare?
Angelo Levis – I.D.V.Belluno
