13.9 C
Belluno
mercoledì, Luglio 17, 2024
HomeLettere OpinioniBottacin scrive ai consiglieri del Comune di Falcade: «Questa è la situazione,...

Bottacin scrive ai consiglieri del Comune di Falcade: «Questa è la situazione, i tagli li abbiamo subiti anche noi»

Gianpaolo Bottacin

Il presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, chiarisce ai consiglieri del Comune di Falcade, compresa la Giunta, la situazione: «Palazzo Piloni ha subito i tagli da parte del Governo. In questa situazione, siamo tutti sulla stessa barca: chi spara sulla Provincia sbaglia bersaglio».
«Prendo spunto dalla delibera dell’esecutivo del sindaco Murer di Falcade per chiarire a tutti i consiglieri la situazione. Gli addetti ai lavori non possono fingere di non sapere (i giornali li leggono anche loro) che la scure dei tagli è partita da lontano, non certo dalla mia Giunta – ha spiegato Bottacin – . Si deve avere il coraggio di guardare ai propri rappresentanti che stanno a Roma: Provincia e Regione hanno solo dovuto mettere in atto i tagli voluti dal Governo nazionale».

Si legge nella missiva di Bottacin ai singoli consiglieri:
“A seguito dei tagli, le attuali entrate correnti per Palazzo Piloni ammontano per il 2011 a 29 milioni di euro, mentre le spese correnti obbligatorie sono pari a 37 milioni di euro. Per poter coprire il disavanzo, è stato quindi previsto un piano straordinario di alienazione dei beni dell’Amministrazione provinciale. Come Lei ben sa, le entrate derivanti da alienazioni di beni possono essere utilizzate per la copertura delle spese in conto capitale, mentre – per la spesa corrente – solo ed esclusivamente nel caso in cui non esista alcuna possibilità alternativa (come appunto nel caso della Provincia di Belluno) e solo per coprire spese correnti obbligatorie (non è il caso dell’Unico studenti che non è spesa obbligatoria e la cui soppressione era già stata annunciata e controfirmata dal sindaco del Suo Comune), come per esempio il costo del personale o i mutui contratti in passato o il riscaldamento delle scuole.
[…] Da questo, Lei comprende bene come la situazione del bilancio provinciale sia in condizioni di estrema gravità e non consenta – ad oggi – alcun margine di discrezionalità a meno che non vengano ripristinati i soldi decurtati dal taglio previsto dalla legge 122. E’ dunque del tutto evidente che questo non dipende dal sottoscritto, per cui La invito ad essere al mio fianco nello spronare Governo e Parlamento a ripristinare questi denari che sono di vitale importanza per i nostri concittadini.
Ricordo, inoltre, che già nel primo anno di mio mandato, a seguito del richiamo formale della Corte dei Conti sul bilancio triennale approvato (non da noi!) a inizio 2009 la stessa si è così pronunciata (n. 193/2009/PRSP): “Non può condividersi l’impostazione del bilancio di previsione 2009-2011 volta a garantire il rispetto del patto soltanto con riferimento al bilancio annuale e non anche al bilancio pluriennale, elaborato sulla base di meri trend storici”. “Ciò posto, non può non censurarsi sia il mancato rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità con riferimento agli esercizi 2010 e 2011, sia l’elaborazione del bilancio pluriennale relativo a tali esercizi sulla base di meri trend storici: un tale approccio, concretandosi nella mera riproduzione di andamenti passati, integra una sostanziale abdicazione della funzione programmatoria che, per contro, costituisce l’essenza stessa del bilancio pluriennale la quale, pertanto, si impone all’Ente in tale sede”.
Proprio per quanto sopra riportato, ho dovuto intraprendere azioni correttive per ridurre la spesa corrente.
[…] Ovviamente, prima di tagliare i servizi, ho ritenuto di rinunciare all’autista, auto blu, direttore generale, ufficio comunicazione, e tutta una serie di altri servizi di staff di cui ha potuto beneficiare il mio predecessore. Questo mi ha consentito di mantenere l’Unico Studenti per l’anno 2010-2011. A seguito degli ulteriori tagli previsti dalla legge 122/2010, come ho avuto modo di spiegarLe, oggi non è più possibile mantenere il succitato servizio: non per mancanza di volontà, ma solo ed esclusivamente a causa dei tagli che abbiamo subito.
L’importanza che questa Amministrazione attribuisce all’Unico Studenti viene evidenziata anche dal fatto che, in sede di deliberazione dell’eliminazione del contributo, abbiamo previsto che in caso di ripristino dei fondi tagliati da parte del Governo, saranno rimborsate le famiglie.
Oggi sono costretto a comunicarLe che, a seguito dei tagli ai trasferimenti (che non dipendono ovviamente da questa Amministrazione), abbiamo dovuto azzerare qualsiasi servizio ad esclusione di quelli obbligatori per legge”.

- Advertisment -

Popolari