
«La polemica contro le Regioni a Statuto speciale? Sacrosanta. Ma qui si rischia di partorire un topolino». «E’ sacrosanto che in una situazione di difficoltà si chiedano più sacrifici a chi ha di più e, in termini istituzionali, ai territori privilegiati delle Regioni autonome, e nel frattempo facciamo subito l’intervento di sopprimere le Province nelle aree metropolitane». Così il senatore di Verso Nord (ex Pd), Maurizio Fistarol, sulla bocciatura da parte della Commissione Affari costituzionali dei tagli nelle Regioni a Statuto speciale. «Ma il punto è un altro: in un panorama di tagli e accorpamenti qui si rischia di fare tanto rumore per nulla e alla fine di partorire un topolino». Questo il quadro che sembra profilarsi per l’ex sindaco di Belluno». «La strada maestra – insiste Fistarol – è quella di tagliare laddove si spende di più e inutilmente. Si cominci a farlo. Bisogna evitare di portare avanti battaglie che sono di pura propaganda e, in sede di manovra, adottare i necessari interventi chirurgici che producano davvero quel risparmio di spesa che è indispensabile per il Paese».
Va in questa direzione l’emendamento al decreto legge 138/2011 depositato oggi in Senato da Fistarol per la soppressione delle Provincie che insistono nelle aree metropolitane di Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Firenze, Napoli, Bari e Reggio Calabria e Roma capitale.
