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sabato, Ottobre 31, 2020
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Crisi e bilancio provinciale: si consegnino le chiavi della Provincia al ministro dell’Interno

L’approvazione del bilancio provinciale andato in scena la settimana scorsa, è solo un altro passo verso la dissoluzione della nostra Provincia. Il dramma di un consiglio che non è in grado di vedersi riconoscere nemmeno quanto gli è dovuto ed è costretto a vendere i suoi pezzi migliori ed a licenziare personale, che lavora e vuole vivere nelle nostre valli, non è giusto ed è immorale.
E lo è perché ci viene fatto credere di essere dei pezzenti che non riescono a sopravvivere, quando in realtà siamo ricchi, ma costantemente obbligati a mandare altrove le nostre risorse per poi supplicare di riaverne una piccola parte, per evitare di morire. Perché dovremmo accettare ancora questo stato di cose?
Come abbiamo dimostrato durante la campagna di raccolta firme per il referendum, Belluno ha bisogno di essere autonoma per avere leggi specifiche per la montagna, ma non ci nascondiamo dietro un dito: abbiamo bisogno anche di risorse. E le risorse le abbiamo: con un residuo fiscale tra gli 800 ed un miliardo di euro, che mandiamo al resto del paese. Oltre a questo c’è la partita gigantesca della remunerazione dell’energia elettrica prodotta in provincia, che serve per arricchire altri territori, mentre al Bellunese restano i millesimi. Ed ancora; quanta IVA e tassazione sui carburanti prendono la via romana? Per quanto dovremmo accettare ancora questo stato di cose?
Nessuno nega la solidarietà verso altri territori, nessuno mette in dubbio il nostro spirito civico (che abbiamo in abbondanza), ma non prendeteci per fessi. I soldi che produciamo devono rimanere prima di tutto agli enti locali e solo successivamente trasferiti agli altri livelli di governo, con quote condivise. Questo è il federalismo, non altre cose.
Vorremmo vedere un Consiglio Provinciale compatto ed indignato nel dover attendere l’elemosina per la sopravvivenza. Il territorio non dovrebbe essere una questione partitica e schiavo di scelte e di interessi esterni. Si dovrebbe con fermezza e determinazione, maggioranza e minoranza, consegnare ufficialmente i libri contabili e le chiavi al ministero dell’Interno, perché chi ha causato la morte di un Ente (lo stato centrale), se ne prenda la responsabilità della gestione futura. Sarebbe un atto dignitoso nei confronti della nostra gente e siamo certi sarebbe apprezzato da tutte le parti sociali come atto di coraggio.
Una cosa, infine, è certa: non accetteremo di vederci spogliati e di morire senza far nulla.

Comitato
Belluno Autonoma
Dolomiti Regione

 

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