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venerdì, Gennaio 15, 2021
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Consegnato agli alpini del 7mo il libro delle firme

Molte le firme sul Libro delle condoglianze, pensato dalle istituzioni bellunesi per commemorare  Sebastiano Ville, Marco Pedone, Francesco Vannozzi e Gianmarco Manca, i quattro alpini del 7° reggimento, di stanza a Belluno, morti in un agguato rivendicato dai talebani sabato scorso in Afghanistan, nella provincia di Farah. Fino all’una di ieri, in prefettura, autorità civili e militari, semplici cittadini e studenti hanno potevano lasciare una frase, un commento, una firma in calce ed esprimere così la vicinanza ai quattro giovani militari che hanno perso la vita. «Signore delle cime, su nel paradiso lasciali andare, per le tue montagne» e «onore ai caduti» sono solo due delle frasi riportate nel Libro. Quasi tutti hanno scritto un personale pensiero diretto agli alpini uccisi, ma anche a quelli vivi. In mattinata una sessantina di alunni delle scuole medie Sebastiano Ricci si sono recati in prefettura, accompagnati dai professori, dalla dirigente scolastica Concetta Spadaro e dalla professoressa Silvia Cason, per l’ Ufficio scolastico provinciale. «I ragazzi delle due classi di terza media sono rimasti visibilmente commossi e partecipi, hanno avuto un autentico comportamento da piccoli adulti – ha riferito la professoressa Cason -. L’ufficiale del 7°, Matteo Mastro, li ha ringraziati tanto, per loro è un conforto vedere dei giovani che capiscono la gravità della circostanza e dimostrano la vicinanza. Ha ricordato loro che sono fortunati a vivere in una nazione dove c’è la democrazia». Silvia Cason ha anche aggiunto che «ogni scuola ha avviato una riflessione per trattare un po’ più approfonditamente la questione. E a modo loro i ragazzi hanno trasferito la loro solidarietà ai militari del 7° reggimento alpini». Altrettanto commosso della partecipazione dei bellunesi è stato il vice prefetto vicario Darco Pellos. «Ieri (martedì ndr) la cattedrale di Belluno era gremita di persone, fino ad oggi c’è stato un continuo via vai di persone che hanno avuto tempo per firmare il Libro». Il vice prefetto vicario, Darco Pellos ha anche ribadito che «la messa celebrata dal vescovo è stato un momento talmente solenne per la città che ho visto una partecipazione straordinaria dei bellunesi. Il Silenzio fuori ordinanza ascoltato ieri in cattedrale è stato struggente». Il vice prefetto ha aggiunto che ha trovato fuori luogo la polemica aizzata da alcuni esponenti della Lega sul tricolore, ma ha concluso dicendo che «sono considerazioni personalissime, Belluno è stata brava». Tra gli ultimi firmatari del Libro delle Condoglianze, ieri poco prima dell’una, sono arrivati i carabinieri: dal comandante ai capitani delle compagnie del Bellunese. Poi il Libro è stato consegnato agli alpini del 7°. Federica Fant

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