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Perché il Comune di Belluno, azionista con la Provincia di Dolomitibus, non ha rinnovato alla sua società il servizio Scuolabus? Le preoccupazioni dell’opposizione

Se voi foste azionisti di un’azienda alla quale per legge potete affidare una commessa, andreste ad invitare aziende concorrenti indicendo una gara? E’ quello che ha fatto la giunta Prade mettendo nei guai gli autisti della Dolomitibus. Ed è anche l’oggetto delle preocuppazioni di seguito rappresentate dal Partito democratico, all’opposizione in Comune di Belluno.
Siamo molto preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico in provincia – scrive in una nota il Pd di Belluno –  ma soprattutto nel nostro comune. Ai gravi disagi creati dalla riforma Gelmini in tutta Italia, ma ancor di più sul nostro territorio provinciale, a Belluno si è aggiunto il caos creato dalle decisioni della Giunta Prade sul trasporto scolastico. Scelte che si stanno dimostrando sempre più contraddittorie ed improvvisate. Ieri abbiamo assistito all’auto difesa del Sindaco -avvocato  Prade e siamo ancora più preoccupati. Il 31 luglio 2007 il Comune firma l’accordo con Dolomiti Bus (Dolomiti Tours) per l’affidamento del servizio a partire dal 1 agosto 2007 (che tempismo) e per soli 2 anni (?). Poi visto che il servizio è andato bene decide di cambiare (!?) , di fare una gara e di affidare il servizio, da questo anno scolastico, ad una cooperativa sociale di Spinea. Mancano solo quattro giorni ed ancora non c’è certezza sugli autisti, sui mezzi , sui percorsi, sugli orari e sulle fermate. E al disagio delle famiglie si è manifestato ieri anche quello degli autisti.
Prade sostiene che è stato costretto a fare la gara, ma subito dopo si corregge e dice che comunque è stata una scelta giusta (“ viva la concorrenza “ questo è il futuro) e che ha risparmiato. Sappiamo bene che l’affidamento diretto alla partecipata Dolomiti Bus (che il Comune controlla con la Provincia) poteva essere dato in modo diretto. Lo stesso regolamento conseguente all’art. 23 bis della  legge n.166 del 2009, a cui sembra riferirsi Prade, prevede (e non può essere diversamente) che la scelta delle pubbliche amministrazioni sull’affidamento dei trasporti debba essere compatibile con la legge europea. E secondo il Regolamento Europeo fino a 300.000 Km o 1 milione di euro l’affidamento può essere diretto. Qui in ambedue le tipologie siamo abbondantemente sotto e quindi l’affidamento poteva essere confermato alla Dolomiti Tours. La legislazione è confusa? Molti comuni anche della nostra provincia hanno affidato anche di recente il servizio direttamente.  In ogni caso se si voleva fare la gara si doveva fare in modo migliore e con decorrenza utile per evitare i gravi disagi creati. Si doveva  partire dal 2011 . Regione, province e comuni del Veneto lo hanno deciso. Quindi  quella della giunta Prade è stata unicamente una scelta politica. Legittima ma politica. Di cui deve assumersi interamente la responsabilità senza aggrapparsi agli specchi della obbligatorietà . Significativo anche il modo con il quale viene trattato il futuro degli autisti. Quello che è preoccupante è la indeterminatezza del bando ma soprattutto il fatto che è stato  fortemente determinante  per l’aggiudicazione l’aspetto economico. Gare al massimo ribasso o dove l’aspetto economico è determinante, si sa,  non danno completa affidabilità neppure quando si tratta di costruire un tratto di fognatura o un pezzo di strada (ricordate la Fenadora – Anzù? o per rimanere a Belluno il servizio e trasporto RSU privatizzato poi ritornato sotto il completo controllo della amministrazione?) immaginiamoci per un servizio, molto delicato e complesso e che riguarda la sicurezza dei bambini.
Ma a Prade con la scuola e i bambini piace fare gli esperimenti. Ricordate il catering mense scolastiche e il suo dietro-front? Prade ha affermato “ basta  con i diritti da salvaguardare è ora dei doveri “. Ma la scuola per lui è un diritto da salvaguardare o no? E’ un privilegio? Un luogo di sperimentazione?
Unione Comunale Pd Belluno

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