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Confindustria Belluno Dolomiti esprime una parziale soddisfazione per il decreto Gelmini sulla Scuola. “Ma si devono garantire risorse e investimenti per i laboratori”

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti
Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

“Le risorse agli istituti scolastici devono essere garantite” interviene così Stefano Perale Direttore di Confindustria Belluno Dolomiti, dopo l’entrata in vigore dell’ultimo decreto Gelmini – “Scuola e industria sono due mondi che devono cooperare nella ricerca scientifica e tecnologica e che in provincia di Belluno da anni stanno già dimostrando di poterlo fare con successo” – spiega Stefano Perale – “noi di Confindustria ci abbiamo sempre creduto. A dimostrarlo ci sono i progetti sviluppati negli anni dal Gruppo Giovani Imprenditori con gli istituti bellunesi per imprimere un’accelerazione al dialogo scuola-impresa. Per far questo servono, però, risorse e investimenti certi”. Il Direttore Stefano Perale esprime anche soddisfazione per il recente accoglimento, anche se parziale, delle proposte presentate al ministro Gelmini dai Dirigenti Scolastici degli Istituti Tecnici Industriali aderenti alla rete del Club dei 15 di Confindustria, a cui hanno partecipato anche Confindustria Belluno Dolomiti e l’Itis Segato di Belluno. Tra le richieste avanzate dai Presidi e da Confindustria compariva quella relativa ai quadri orari, ovvero la garanzia per gli Istituti Tecnici di uno spazio adeguato riservato alla didattica in laboratorio, dove gli studenti potessero acquisire, in contesti applicativi, le conoscenze, le competenze e le abilità indispensabili per inserirsi nel mondo del lavoro e delle professioni. Una richiesta accolta dal Ministro che è riuscita a coniugare, così, il contenimento della spesa pubblica con un impulso alla pratica laboratoriale, attività irrinunciabile per il rilancio delle Scuole tecniche e professionali. I dirigenti scolastici e Confindustria Belluno Dolomiti esprimono, invece, tutta la loro preoccupazione per i tagli: “i laboratori delle scuole necessitano di materiali talvolta costosi, strumentazioni all’avanguardia e di essere al passo con i tempi per garantire maggiori opportunità agli studenti. La riduzione di risorse porterà ad un inevitabile impoverimento dell’offerta e della qualità dell’istruzione pubblica” – affermano congiuntamente Stefano Perale direttore di Confindustria Belluno Dolomiti e Gerardo Cavaliero Dirigente Scolastico dell’Itis Segato di Belluno.

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