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venerdì, Settembre 25, 2020
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Strada interna Veneggia:la protesta degli abitanti

 “La strada interna della Veneggia, si fa o no?” ne hanno parlato giovedì sera dinanzi a un folto pubblico stipato nella sala del Faro, Jacopo Massaro, Marco Perale, Silvano De Salvador e Roberto De Moliner del Gruppo consigliare “L’Ulivo – Partito democratico”. Si sono sentite anche minacce di blocco stradale per interrompere il traffico pesante di betoniere e autoarticolati che passano per via Zanon e via Barozzi. Nota di colore, il presidente del Consiglio comunale Oreste Cugnac che invita l’opposizione a fare opposizione e conclude dicendo «non posso andare oltre, altrimenti dovrei iscrivermi al Pd»! Pronta la risposta dal pubblico: «torna a casa Lessie» alludendo al suo passato di sindacalista. Ma chi ha concesso le autorizzazioni a costruire un blocco di 30 mila metri cubi, cui seguiranno altri 60 mila nell’area ex Faena marmi senza aver prima preteso la costruzione delle strade interne? «Fino alla giunta De Col» precisa il consigliere Roberto De Moliner «non vennero rilasciate concessioni edilizie. Poi però con l’amministrazione Bortoluzzi e Prade, sono state firmate le autorizzazioni. La delibera porta la data del 3 aprile 2007». Mario Svaluto sottolinea come la convenzione stipulata dal Comune con il costruttore Veneto Blu non rispetti l’originale delibera del Consiglio comunale. Infatti, la verifica delle opere di urbanizzazione, quindi le strade, è stato stabilito che verrà fatta dopo il rilascio del certificato di abitabilità delle case. Insomma, è stato rovesciato l’ordine, prima case e condomini e poi le strade con i conseguenti disagi. Arbitraria anche la modifica del tracciato originario tra via Zanon e Via Barozzi, con “deviazioni di favore per non disturbare”. E altrettanto discutibile la variante per via Andrea di Foro, che riporta il traffico verso Cavarzano, per non prevedere la spesa del sottopassaggio. Erano presenti in sala la vicepresidente della Provincia Claudia Bettiol, l’assessore provinciale Quinto Piol, il consiglieri Fabio Da Re, Zaira Martire, Camillo De Pellegrin, Michele Dal Farra, Maria Cristina Zoleo, Maria Teresa Cassol e altri.

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