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56.000 persone al freddo e al buio * intervento dell’onorevole Federico D’Incà

Dic 27th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Dalla notte di Natale 56.000 persone che risiedono in 18 Comuni dell’alto bellunese sono senza luce e privi di contatti con l’esterno. Distributori di benzina, banche, negozi, ristoranti sono tutti chiusi. Ci sono problemi in alcune case di riposo per anziani. I cittadini hanno fatto incetta di candele e generi alimentari. Praticamente impossibile telefonare o connettersi in rete. Oltre ai disagi ed i rischi per i più deboli e gli anziani che non hanno abitazioni con stufe a legna, quanto sta accadendo rischia di rappresentare un colpo mortale per l’economia turistica del Cadore e dintorni, già colpite dalla crisi economica.

I mass media nazionali mettono la lente d’ingrandimento solo sui “vip” di Cortina d’Ampezzo. Stiamo parlando di cinquantaseimila cittadini, di piccoli artigiani, piccoli albergatori, commercianti, camerieri, famiglie, bambini, anziani.

E’ necessario affrontare una volta per tutte il nocciolo del problema per evitare in futuro situazioni vergognose per un paese che si vuole definire civile.

Da anni gli abitanti di queste e altre zone d’ Italia, hanno ingaggiato con Terna battaglie per chiedere l’interramento delle linee dell’alta tensione. Risposta? Costa troppo.

I cittadini e le comunità non possono dipendere da poche grandi dorsali elettriche. Cittadini, gruppi di cittadini, Comuni e gruppi di Comuni devono esser messi in grado di autoprodursi l’energia e scambiarsela in piccole Reti interconnesse tra loro.

E’ arrivata l’ora di accendere il buio con il buonsenso.”

Federico D’Incà, capogruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati

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9 comments
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  1. L’intervento di D’Incà mi pare prematuro e ad altissimo rischio di figuraccia.
    Se ha fonti privilegiate per sapere esattamente la causa dei problemi può azzardare una critica a Terna, ma in ogni caso, non può invocare l’interramento delle linee come soluzione.
    Se è ipotizzabile un interramento in zone popolate e con terreni dall’orografia favorevole, questo risulta davvero fantasioso in zone impervie di montagna dove i tralicci superano agevolmente creste, gole e valli ma un interramento appare un divertente esercizio di fantasia…
    Attendiamo l’intervento di uno specialista del settore che illumini il sottoscritto, ma SOPRATTUTTO il cittadino D’Incà 😀

  2. Non sarebbe male citare la fonte del copia e incolla…

  3. Non ho sentito napolitano dire qualcosa a favore della mia gente.
    Se fosse caduta una frana a Gaeta sai che pianti.
    Vergogna e schifo

  4. @cleber: secondo me sei solo prevenuto nei confronti di Napolitano!

  5. Dio mio, il Nuovo che avanza è peggio del più vecchio che resiste!!!

  6. @Apuleio: a chi ti riferisci?

  7. BLACK OUT E CAZZATE: I DELIRI DI CAPPELLARO
    http://bellunopiu.it/black-out-e-cazzate-i-deliri-di-cappellaro/

  8. Gli interventi in Valtellina hanno uno specifico obiettivo paesaggistico e riguardano porzioni limitate di linee elettriche.
    Altro paio di maniche è l’interramento per evitare interruzioni a causa di fili tranciati da peso eccesivo del ghiaccio o caduta di alberi, in quel caso TUTTO il percorso andrebbe interrato in quanto basterebbe solo una piccola porzione aerea per ritornare al problema iniziale.
    Nel malaugurato caso di un interramento totale, i chilometri da lavorare non sarebbero dell’ordine delle centinaia ma delle migliaia se non delle decine di migliaia, cosa ovviamente improponibile a chi ragiona coi piedi per terra.
    Resta il fatto che se l’interramento evita che i fili vengano tranciati, questa tipologia di linee ha altri problemi tecnici, diversi, ma non è priva di punti deboli che al momento dell’emergenza potrebbero portare all’invocare le vecchie linee aeree… 😀
    Come Tessarolo può intuire, la questione è enormemente più complessa di quanto lui vorrebbe.
    Ecco perché invocavo l’intervento di un esperto in materia. 😉

  9. […] splendente nel cielo ad indicare loro la giusta via (Bellot, De Menech, Piccoli dice che la farà, D’Incà ancora non si […]