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Abolizione delle province. Erika Dal Farra, segretario Pd: ” la Provincia sia un ente fondamentale per l’attuazione di quelle politiche di governo del territorio in grado di garantirne la sopravvivenza di una montagna abitata”

Dic 3rd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Erika Dal Farra

Erika Dal Farra

Ieri sera, 02 dicembre 2013, si è tenuta l’assemblea provinciale del partito democratico,  convocata urgentemente dal Segretario provinciale Erika Dal Farra e presieduta dal presidente dell’assemblea Francesco Marchet.

All’ODG primarie per l’elezione del segretario nazionale ed abolizione delle province. Un’assemblea che ha visto l’approvazione all’unanimità, di un appello, indirizzato al futuro segretario nazionale del partito democratico, in cui si chiede l’impegno nel garantire e mantenere in costituzione le province interamente montane e confinanti con stati esteri, come Belluno.

Una presa di posizione, quella di ieri sera, che vede esprimersi in modo unitario il partito democratico bellunese rispetto ad un tema di estrema importanza per il nostro territorio.

È l’inizio di una battaglia politica per il partito democratico provinciale che partirà proprio l’8 dicembre, all’interno dei circoli, con la sottoscrizione del documento da parte di tutti gli elettori che si recheranno al seggio per esprimere la loro preferenza per il segretario nazionale.

L’iniziativa parte dalla convinzione che in un territorio come quello bellunese,interamente montano, incuneato fra due Province ed una Regione a statuto autonomo, confinante con uno stato estero, abitato da consistenti minoranze linguistiche, la Provincia sia un ente fondamentale per l’attuazione di quelle politiche di governo del territorio in grado di garantirne la sopravvivenza di una montagna abitata.

‘Ritenendo fondamentale – spiega Erika Dal Farra – un provvedimento che consenta di ridurre gli squilibri con i territori contermini e di arrestare l’abbandono del territorio montano, ho pensato di proporre con urgenza questo documento in assemblea, alimentandone la discussione e ricercandone una sintesi immediata. Quello che siamo riusciti ad approvare è una chiara presa di posizione che segnerà l’inizio di un percorso condiviso e che vedrà altre discussioni ed altre iniziative riguardo il futuro della nostra provincia’.

 

L’appello

Le elettrici e gli elettori del partito democratico della Provincia di Belluno che hanno partecipato il giorno 8 Dicembre 2013 alle Primarie per l’elezione del Segretario Nazionale del Partito,

considerato che è in discussione alla Camera dei Deputati il provvedimento riguardante “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei Comuni”;

Visto il disegno di legge costituzionale presentato dal Governo per la cancellazione delle Province dalla Costituzione;

Convinti che la Provincia sia un ente fondamentale per garantire politiche di governo del territorio che consentano la sopravvivenza di una montagna abitata in un territorio come quello bellunese, interamente montano, incuneato fra due province ed una regione a statuto autonomo, confinante con uno stato estero, abitato da consistenti minoranze linguistiche;

Nell’apprezzare l’inserimento in Commissione Affari Costituzionali di un importante emendamento per le aree interamente montane e confinanti con Stati esteri, come appunto quella di Belluno;

Ricordando che l’art.15 dello Statuto della Regione Veneto riconosce la specificità della Provincia

di Belluno;

Ritenendo di vitale importanza un provvedimento che consenta:

 di ridurre gli squilibri con i territori contermini, squilibri che vengono accresciuti ulteriormente

dai continui provvedimenti che ne rafforzano ulteriormente le loro autonomie;

 di arrestare l’abbandono del territorio montano, invertendone il processo di spopolamento e

contrastando la progressiva perdita di servizi, di opportunità di sviluppo e di arretramento

nella dotazione infrastrutturale del territorio;

 

CHIEDONO

AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

 

di assumere l’impegno a garantire che le province interamente montane e

confinanti con stati esteri, come quella di Belluno, siano mantenute in

Costituzione, quali enti elettivi di primo grado, rafforzate nelle loro

competenze e dotate di ampia autonomia politica, amministrativa e

finanziaria.

 

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12 comments
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  1. Sembrano nuovi, ma sono vecchi. Tremendamente vecchi.
    Dazio pagato al Grande Elettore …

  2. Ma se Letta dice che le Provincie vanno eliminate. Qua continuano a prenderci per il culo, come con il dimezzamento dei parlamentari. Tutti lo dicono ma ancora nel 2013 siamo in alto mare. Ma andate a cagare tutti.

  3. Se veramente lo pensate, sottoscrivete subito la “Richiesta di garanzia istituzionale” proposta dal Bard a tutte le associazioni economiche, culturali e politiche, inviato lo scorso 26 novembre.
    Non c’è più tempo da perdere in supposte primogeniture. Il baratro è vicino.

  4. Mi aspettavo qualcosa di più e meglio da una giovane neo segretaria che aveva dato qualche segnale positivo. Dire che le provincie vanno abolite ma chiedere di mantenere Belluno perchè interamente montana ed incuneata ecc. mi pare la solita minestra. Qualche altro dirà che la sua va mantenuta perchè ha le zanzare o per mille altri motivi. Che poi un ente chiamato Provincia sia in grado di fare tutte le cose elencate che i bellunesi non hanno mai saputo fare è tutto da dimostrare. Questo è uno Stato al fallimento che va interamente rifatto e rivoltato e quindi è meglio impegnarsi su radicali cambiamenti piuttosto che a preservare enti di dubbia utilità. Ad ogni modo un augurio ad Erika per l’impegno che si è assunta con la guida del PD.

  5. wuaahhha…. che sonno….

  6. Ma lei Piero Balzan non era assessore ai tempi di De Bona?

  7. @Andreas – Si, sono stato anche studente, giocatore di calcio ed altro. Altre domande inutili?

  8. M5S adesso?

  9. Senza provincia il territorio si spezza. Il Feltrino e l’Agordino non staranno certo con Belluno.

    Arrivederci a tutti

  10. Cara Erika
    Segretario Provinciale del P.D.

    ti ringrazio, unitamente a Francesco Marchet – Presidente della Assemblea provinciale del PD – , per aver condotto e concluso la riunione di ieri sera con competenza, sobrietà ed intelligenza politica.
    Ciò sta a significare che il PD provinciale per la prima volta ha preso una posizione politica chiara su un
    tema esiziale per il futuro di questa nostra comunità.
    Certo, un Ordine del Giorno, non ha poteri salvifici.
    Ogni atto politico serio è sempre dirimente:
    può essere la sintesi di un lungo, impegnativo lavoro fatto dalla politica nel corso di questi ultimi 30, 40 anni – vedi fusione dei piccoli Comuni, vocazione delle Comunità Montane, ULSS Unica, finalità e funzione
    dei Corpi Economici (Bim, Consorzi ecc. ecc.) – . Ciò non è stato fatto per la debolezza della Classe Politica e della Classe Dirigente senza dimenticare la scarsa propensione della nostra gente a fare squadra e volta più a difendere strenuamente piccoli e non strategici obbiettivi locali.
    Oppure:
    può essere una presa di consapevolezza dei una situazione di gravissima crisi e conseguentemente lavorare con umiltà per realizzare le cose non fatte e riportare “il primato della politica” al centro della diffusa attenzione della nostra gente.
    Cara Erika,
    fai tesoro anche di questo dibattito che dovrà sempre più essere più puntuale e propositivo.
    Ti consiglio di lasciar perdere il commento o i commenti “scatoligici”.
    Auguri.

    Mario Svaluto Moreolo

  11. dopo tanto tempo è la prima volta che il Pd bellunese esprime qualcosa di interessante,dopo averne discusso con serieta ed obbiettività,si continui cosi.

  12. […] del 2 dicembre scorso il PD provinciale guidato dalla segretaria Erika Dal Farra  ha chiarito che la Provincia di Belluno non può che essere un organo […]