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giovedì, Giugno 13, 2024
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L’amministrazione comunale risponde ai consiglieri di Insieme per Belluno Bene Comune

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

“Il Museo di Belluno sarà il Museo Civico intitolato a Sebastiano Ricci, non il museo di Sebastiano Ricci. C’è una differenza rilevante e sostanziale in questo, i consiglieri di opposizione l’hanno di certo colta, impossibile che non sia così, ma giocano con le parole per oscurare ancora una volta un’operazione bella e positiva per la città”. Esordisce così il sindaco di Belluno nel rispondere al gruppo di opposizione Insieme per Belluno Bene Comune e alle osservazioni mosse contro l’iniziativa di intitolare il Museo cittadino al noto artista.

 

Non è sui numeri, dunque, che deve e può concentrarsi il giudizio sull’opportunità o meno dell’operazione, quanto sulla rilevanza dell’artista per il territorio e sulla qualità delle opere custodite a Palazzo Fulcis. Nelle collezioni di via Roma figurano 10 opere del Ricci, di cui 3 grandi teleri e, tra questi, la nota “Caduta di Fetonte”. “Un’opera conosciuta a livello mondiale, che molti musei ci invidiano – commenta l’Assessore alla Cultura -. Non è il numero, ma la rilevanza della collezione e dell’artista a motivare e giustificare questa scelta che darà lustro al nostro museo e alla nostra città. I consiglieri fanno confusione: non parliamo di un museo su un autore, nel quale giustamente devono esserci un numero rilevante di opere dello stesso, ma di un museo dedicato ad un personaggio importante per la città, è una differenza di sostanza”.

“Anche se la critica politica è sempre legittima – prosegue il sindaco -, dispiace avere ancora una volta la conferma di come certa opposizione senta il bisogno di affossare tutto quanto viene proposto da questa Amministrazione per il bene della città, di fatto dimostrando di avere più a cuore emergere e gettare fango su chi governa piuttosto che collaborare in modo costruttivo per la propria comunità. Peccato, davvero”.

“In quanto agli eventi culturali, sono oltre 42 quelli realizzati fino ad oggi con una stima in difetto – chiarisce l’Assessore alla cultura -: a nessuno, però, ho visto i consiglieri di opposizione che tanto ci tengono a ribadire il loro amore per la cultura. Un ultima osservazione: finiamola con questo amarcord sulla mostra del Tiziano, perché è imbarazzante davvero. Il consigliere Perale, da assessore alla cultura, aveva annunciato in pompa magna una seconda mostra sul Tiziano tre o quattro anni fa, salvo poi far fallire il progetto adducendo banali scuse. In questi casi va proprio detto: un bel tacer non fu mai scritto!”.

L’assessore si sofferma anche a rispondere alle critiche sollevate rispetto alla gestione della sicurezza in città, considerata sempre di natura repressiva e non preventiva. “Nulla di più falso – conclude -. La consigliera Bavasso nel sostenere questo forse non sa, o furbescamente non vuole ricordare, tutti gli incontri di natura educativa e preventiva organizzati da questa Amministrazione nelle scuole superiori della città e in collaborazione con le forze dell’ordine, proprio sul tema della sicurezza.
I consiglieri di Insieme per Belluno Bene Comune dicono che questa Amministrazione gestisce la città come un paesone anni Cinquanta? Benissimo, non vedo dove sia il problema. I paesi sono la base del tessuto sociale della nostra Nazione e gli anni Cinquanta hanno anticipato il boom economico, ironizzare su questo è molto snob e radical chic. E poi, hanno forse denigrato maldestramente gli anni ’50 dello scorso secolo perché nel 1953 morì il compagno Stalin, loro sinistro punto di riferimento ideologico?”.

Anche l’assessore all’Ambiente, infine, interviene a chiarire qualche inesattezza emersa dalle dichiarazioni dei consiglieri di Insieme per Belluno Bene Comune. “Sono stati criticati perfino i 50 mila euro spesi per rinnovare i giochi, ma perché? – si chiede – Innanzitutto non sono stati spesi a favore di un solo parco ma di tre e per quanto riguarda l’area verde adiacente al centro Millenium e le strutture nuove sulle quali è stato puntato il dito perché dedicate ai bambini più piccoli, la polemica non esiste perché fin dall’inizio era prevista anche l’installazione di giochi adatti anche ai bambini più grandi, che infatti saranno posizionati a breve”.

 

 

 

 

 

 

 

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