Tuesday, 24 October 2017 - 09:41

Ponte Bailey: mancano 10 mesi alla scadenza del contratto. Massaro: “Con l’apertura di Col Cavalier si potrebbe rimuovere”. Per il Pd invece “Va stabilizzato”

Set 2nd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

«Abbiamo ottenuto dalla Soprintendenza di Venezia una proroga di tre anni per il ponte Bailey, fino al 9 giugno 2013. Adesso abbiamo tutto il tempo per pensare ad una soluzione definitiva». Lo diceva l’ex sindaco di Belluno Antonio Prade due anni fa, nel dare notizia dell’accoglimento della richiesta di proroga del ponte Bailey allora sostenuta dall’assessore Paolo Gamba, motivata con la “necessità di non privare la Città di un collegamento senza il quale la circolazione cittadina tornerebbe indietro di anni”.

L’opera, che ha risolto la viabilità di Belluno, è costata di canoni 104.208 euro per il 2010 e 208.416 per il biennio 2011/2012. Ma ora è vicina alla data di scadenza.

Sulla questione, ha spiegato il sindaco Jacopo Massaro, vi sono due correnti di pensiero degli esperti. C’è chi sostiene che con l’apertura del traforo di Col Cavalier il ponte Bailey diventerà superfluo. Mentre altri sostengono che comunque servirà per collegare Castion a Belluno, ritenendo il vecchio ponte della Vittoria insufficiente.

Il problema, a questo punto, è che l’apertura di Col cavalier sarà successiva alla fatidica data del 9 giugno 2013 data in cui cessa la proroga della Soprintendenza. E dunque per l’amministrazione comunale non rimane che chiedere un’ulteriore proroga, almeno fino a quando non aprirà Col Cavalier, per poi poter monitorare il transito sul Bailey e decidere.

Secondo il Gruppo consiliare comunale del Pd il Ponte Bailey va stabilizzato. «L’eventuale eliminazione del Ponte Bailey sostenuta da Massaro va assolutamente avversata – si legge in unas nota – Come abbiamo sostenuto anche durante la campagna elettorale, quando un’opera si manifesta efficace, non si deve più guardare chi l’ha voluta e realizzata, se una parte politica o un’altra. Quello che conta è come quest’opera è vissuta quotidianamente dai cittadini e oggi nessun bellunese, soprattutto quelli che arrivano a Belluno dal castionese e dalla sx Piave, sarebbero dell’idea di rinunciare al ponte, se non ce ne fosse un altro, stabile, in pronta sostituzione.

Chiaro che ci sono problemi di bilancio e quanto si debba addebitare all’amministrazione Prade per non aver fatto nulla di concreto per rendere definitivo il ponte tramite risorse e accordi regionali (un ennesimo flop del filotto del centro destro tra Città/Provincia/Regione e Governo che doveva portarci tanti benefici).

Ma al di là di questo, crediamo che oggi si debbano percorrere tutte le possibili strade per risolvere un vote per tutte la questione. Qualche soluzione l’avevamo già avanzata in campagna elettorale e anche ora non faremo mancare il nostro contributo d’idee, ma il Sindaco la smetta d mettere sempre le mani avanti . Ci pare che per il Ponte Bailey, come per il Nevegal e altre questioni, l’amministrazione manifesti troppe incertezze, poca chiarezza su cosa si vuole e sulle conseguenti, azioni politiche. Speriamo quindi – conclude la nota del Gruppo consiliare del Pd – che l’ipotesi avanzata sia da intendersi come una minaccia nei confronti della Regione e che quando il Sindaco incontrerà Chisso non retroceda di un passo sulla certa stabilizzazione del Ponte Bailey, ormai una garanzia e una realtà consolidata per tutti i Bellunesi».

 

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10 comments
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  1. Credo che il mantenimento/consolidamento dell’attuale ponte Bailey sia una priorità su tante altre.
    Di certo sul futuro(!) ponte di Sagrogna, che altro non farebbe se non trasferire l’ingorgo di traffico della destra Piave dalla Veneggia a Via Tiziano Vecellio. Magra consolazione.
    Invito anch’io il nostro Sindaco a focalizzare l’attenzione e l’attività di pressione politica sulla Regione per mantenere questa struttura che svolge egregiamente la sua funzione.

  2. Il ponte Bailey sostiene ogni giorno un volume di traffico rilevantissimo.
    Basta affacciarsi sulla terrazza di piazza Castello per rendersene conto…
    Per Castion, via Montegrappa e Anconetta (migliaia di residenti) è e sarà una via rapidissima per raggiungere Lambioi o l’Ospedale, i supermercati in viale Europa, gli impianti sportivi o andare verso Sedico in destra Piave.
    E’ vero che in futuro il volume di traffico diminuirebbe grazie alla circonvallazione Sud, ma rimarrà il traffico locale che NON potrà essere sostenuto dal glorioso Ponte della Vittoria che, secondo me potrebbe andare incontro ad un rapido degrado se sovraccaricato da un volume simile di veicoli.
    Il Ponte della Vittoria è più un monumento che un’arteria di sfogo del traffico, andrebbe protetto e restaurato invece che trattato come una bestia da soma.
    Certo che costa il ponte Bailey, ma parafrasando una famosa frase… QUANTO costerebbe NON averlo?

  3. Il discorso non è semplice perché l’attuale ponte è nato come provvisorio… Non so se la Soprintendenza autorizzerà mai un nuovo ponte in quell’area…

  4. Il ponte è stato utile specialmente per evitare intoppi dovuti alle frane su via Miari. Non ci sono stati problemi finché c’era il ponte, né se ben ricordo è sceso altro materiale… Certo è che è una bella comodità per i bellunesi, perché è alternativo al ponte Dolomiti.
    Il traffico tra Agordo e la sinistra Piave prima o poi percorrerà il Fio2 e poi via Prade, via dei Dendrofori, galleria Belluno, ponte Dolomiti, galleria Col Cavalier. Quello tra Agordo e l’autostrada o l’Alpago dopo il ponte Dolomiti arriverà a Levego e poi dovrà esserci un traforo fino a Cadola. Anche il traffico tra Cadore e sx Piave percorre la rotonda del ponte Dolomiti. Insomma in quel punto potrà esserci molto traffico d’attraversamento. Il traffico tra Belluno e Castion sarà portato su quella rotonda quando e se costruiranno la strada da lì a Castion. Da Visome e Castoi si può benissimo andare a Belluno col traforo. Se uno dalla sx Piave vuole andare alla Veneggia o alla Rossa a fare la spesa ci sarà il ponte di San Pietro in Campo.
    Così in effetti il ponte bailey sarà molto meno trafficato, perché collegherebbe solo via montegrappa, e le frazioni lì attorno col centro e con altre direttrici (dx Piave, Agordo). Però succederà tra mooolto tempo. Sarebbe da togliere quando saranno finite tutte queste nuove opere… Perché se il traffico si ridurrà molto, si potrà provare a usare il ponte della Vittoria a senso unico alternato. In effetti la via panoramica è velocissima per scendere dal centro a Lambioi. Poi c’è anche la via Alzaia, che una volta era l’unica via d’accesso a Lambioi, prima che costruissero le due gallerie, e che in effetti sarebbe ancora oggi la via più breve per raggiungere la piscina dal centro, insomma se la gioca con via Feltre/via Prade ma scendere dalla panoramica è meglio che percorrere via Feltre.
    Se ci pensiamo, la panoramica è ormai molto poco utilizzata: in pratica solo da chi viene dalla sx Piave o da Castion per salire in centro o proseguire per Agordo. Percorrerla in discesa non porta da nessuna parte, se non a Borgo Piave…

  5. Mi pare che Massaro abbia posto in maniera seria un problema altrettanto serio. Abbiamo una struttura che si è rivelata estremamente utile ed è, a mio avviso, il merito maggiore (forse l’unico) della passata amministrazione. Ci sono però problemi e varie opzioni da esaminare. I problemi sono dovuti al fatto che non è certo che l’opera possa rimanere oltre i termini stabiliti dalla Sovrintendenza. Sul fatto che la struttura sia utile anche con l’entrata in funzione della bretella di Col Cavalier non ci piove ma è vantaggioso avere una idea del volume effettivo di traffico che sosterrà anche in futuro perchè questo determinerà il sacrificio economico che sarà giusto. Si può mantenere il contratto per il ponte fino a dopo che la bretella sarà in funzione per capire come stanno le cose oppure si può fare una stima da subito con strumenti di calcolo adeguati. In ogni caso bisogna ragionarci sopra e fare una certa mole di accertamenti. Poi si tratta di scegliere una opzione tra rinnovare il contratto, acquistare il manufatto, sostituirlo con altra copertura oppure pensarne ad uno nuovo in posizione differente. Dipende dal grado di utilità della struttura, dagli eventuali permessi e dalla disponibilità della proprietà ad una trattativa seria nonchè dalla situazione di bilancio. E’ una cosa complessa e delicata e bene ha fatto il sindaco a segnalarla per tempo. In ogni caso l’iniziativa di Massaro una cosa buona la ha già prodotta spingendo il PD ad occuparsi (magari anche nel modo sconclusionato cui assistiamo) di cose più serie dei veti a riiscriversi a chi nemmeno ci pensa.

  6. Mi piacerebbe sapere perché un’opera di importanza vitale per la viabilità cittadina, in funzione ormai da sette anni e della quale tutti sono consci della sua utilità, anziché diventare permanente debba essere smantellata.
    Se la Soprintendenza l’ha consentita finora, non vedo quale degrado comporti conservarla alla città, anche il ponte della Vittoria, non mi sembra sia un’opera innovativa di Leonardo da Vinci o del Palladio, ma un ponte in cemento ( e sembra scadente), di ottant’anni fa, ricostruirlo più ampio nello stesso stile e consolidarlo, ritornerebbe ad essere un’opera d’arte fra vent’anni, anche l’altro ponte crollato alla fine dell’ottocento, può essere ricostruito nello stesso stile, Varsavia alla fine della II guerrra mondiale era solo un cumulo di macerie, è stata ricostruita sessant’anni fa com’era nel 1700 e oggi è riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità, solo a Belluno siamo vincolati a considerare opere d’arte ed intoccabili i ponti di ottant’anni fa?

  7. Non vorremo mica rovinare la vista di Lambioi Beach con un ponte militare, tra l’altro con staccionate bordostrada in legno che neanche a Villach? Sacrilegio. I gestori dei campeggi e degli hotel ***** della riviera sono già sul piede di guerra e si teme la fuga dei turisti.
    Considerazioni laconiche a parte e posto che già da tempo è stata proposta la sua stabilizzazione, il ponte ora è nello status di “fondamentale”, non utile, fondamentale. Poi probabilmente con l’apertura del Col Cavalier verrà degradato al livello “molto utile”. Valutare allora sulla base di dati reali di utilizzo e non di stime se possiamo permetterci il lusso di una struttura non “fondamentale” ma “molto utile” mi sembra l’unica soluzione priva di inutili azzardi.

  8. @Enrico: no! meio an guard-.rail zincato e pai dela luce stile aereoporto!

    guai a far le robe fate ben par na olta, soprattutto in una montagna che vuol far turismo.

  9. Allora, al di la della battuta (perchè era una battuta) su Lambioi Beach inserita un po’ per sdrammatizzare, pare evidente che qualsiasi elucubrazione sulla possibilità di fare a meno del Ponte, anche se supportata da qualche proiezione dei flussi di traffico è da ritenersi un mero esercizio di stile. Il ponte c’è e si è dimostrato fondamentale, mantenerlo in parallelo con il Col Cavalier (da cui paradossalmente potrebbero invece arrivare i soldi per la stabilizzazione grazie al ribasso d’asta) è soprattutto per chi arriva dal Castionese e sinistra Piave il modo migliore per evitare sovraccarichi sulle altre arterie di traffico. Partire già con l’idea che “il ponte non serve” può essere un boomerang clamoroso qualora invece, contrariamente alle previsioni di qualcuno, questo si riveli fondamentale anche in futuro e si sia costretti quindi a fare una poco credibile retromarcia, che potrebbe fare da alibi a qualcuno più in alto che magari ben volentieri terrà i lacci della borsa chiusi.

  10. Come si può proporre di demolire il Ponte della Vittoria?!

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