Sunday, 24 June 2018 - 17:04

La provincia di Treviso è sempre più assetata. Luca De Carlo: “Fermiamo il prelievo dai nostri laghi, uno scempio silenzioso della montagna”

Nov 22nd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Un altro brutto colpo per i laghi bellunesi potrebbe arrivare dalla Provincia di Treviso, che nei Piani di gestione delle zone ZPS ha inserito la richiesta di un maggior prelievo di acqua dai bacini a nord, a vantaggio delle sue aree pedemontane. «Il vuoto politico della Provincia di Belluno – spiega il sindaco di Calalzo di Cadore Luca De Carlo, lanciando l’allarme sul probabile depauperamento anche del lago di Centro Cadore – purtroppo non consente una azione forte di difesa del nostro territorio. Il tempo sta per scadere: fino a giovedì prossimo possiamo presentare osservazioni ai Piani trevigiani. Il Comune di Calalzo di Cadore ha già approntato un suo documento che invierà alla Provincia di Treviso, ed invito tutti gli Enti interessati a fare altrettanto, dalle Comunità montane all’Ente Parco, dai Pescatori agli albergatori ai commercianti. C’è il serio e concreto rischio che i nostri laghi vengano svuotati a tutto vantaggio della pianura, e su questo scempio noi non possiamo tacere».
I capitoli “incriminati” dei Piani di Gestione delle ZPS recano i numeri 5 (Strategie di gestione, pag. 892) e 6 (Schede delle azioni, Azione G14); entrambi descrivono l’esigenza di aumentare la portata dei fiumi sottraendo di fatto, acqua ai laghi di montagna (Centro Cadore e Mis) per consentire maggiori prelievi dal nodo idraulico di Nervesa. «Con la situazione attuale – dichiara De Carlo -, le portate idrauliche di Nervesa sono garantite, in particolare durante i periodi estivi e di carenza di deflussi naturali, prelevando dalle riserve idriche accumulate nei bacini montani, situati nel territorio bellunese. Pensiamo quindi che l’imporre un aumento sistematico del deflusso naturale nel Piave a valle senza aver analizzato in modo dettagliato il bilancio idrico dell’intero bacino, sia quanto meno azzardato e possa portare a conseguenze più deleterie che vantaggiose. E’ legittima la richiesta della pianura di avere più acqua a disposizione, ma questo incremento non deve assolutamente avvenire a scapito del già precario equilibrio della montagna o con ulteriori prelievi dai bacini idroelettrici bellunesi».
De Carlo fa un esempio che rende perfettamente l’idea di ciò che potrebbe avvenire se le richieste trevigiane fossero accolte: «Un incremento del prelievo di 20 mc/s per 30 giorni consecutivi corrisponde ad una quantità d’acqua di oltre 51 milioni di mc, pari al volume accumulabile dal lago Centro Cadore. Si nota facilmente la sproporzione tra le richieste della Provincia di Treviso e le esigenze della montagna. Personalmente invierò queste osservazioni al presidente Muraro attraverso una lettera, e quindi ai suoi uffici tecnici preposti». La richiesta è chiara: «La pianura può legittimamente chiedere ulteriori risorse, ma prima di imporre ulteriori modifiche all’attuale critico assetto idraulico del fiume è urgente approvare un bilancio idrico dell’intero bacino del Piave, così come richiesto già nel 2009 dalla Regione del Veneto, senza tener conto dei volumi di Pontesei e del Vajont che oggi vengono erroneamente conteggiati. Invito pertanto tutti i portatori d’interesse, molti dei quali mi hanno già manifestato preoccupazione, a presentare fin da subito le osservazioni ai Piani della Provincia di Treviso (pianigestionezps@provincia.treviso.it o al sito www.provincia.treviso.it > Temi > Agricoltura > a fondo pagina “Piani di gestione delle zone di protezione speciale ZPS”), cercando un’azione comune a difesa del nostro territorio pur in un momento di vuoto politico. Non possiamo lasciare che dai nostri bacini avvengano prelievi indiscriminati e lamentarci quando i laghi saranno vuoti, senza aver fatto nulla per impedirlo».

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6 comments
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  1. Provincia di treviso a guida Leghista ( PARONI A CASA NOSTRA) se la coerenza fosse di casa dovrebbero chiedere per cortesia posso attingere ala vostra acqua cari vicini di casa, se tanto mi da tanto paroni a casa nostra non significa ” PADRONE DELLA CASA DEL MIO VICINO ” ALTRIMENTI DA ROMA LADRONA SI ARRIVA A TREVISO LADRONA.
    ALTRIMENTI LA PROSSIMA VOLTA CHE BOSSI E COMPAGNI ARRIVANO A CALALZO SARANNO PRESI A SECCHIATE D’ACQUA AL GRIDO DI PRENDETEVI PURE QUESTA………………………..

  2. è da 2 anni che ci provavano, ma li ho sempre tenuti fermi, fino ad ora
    Gianpaolo Bottacin

  3. bla bla bla…

  4. e non potremo fare noi “i Piani di Gestione delle ZPS e compagnia bella” dove blindiamo la nostra acqua? Anzi, riprendiamoci anche quella rubata per il radicchio o vogliamo che i nostri laghi rimangano quelle pozzanghere che sono oggi?

  5. E il commissario prefettizio Capocelli cosa dice?
    Chi dice, anche alcuni Bellunesi, che le Province non servono è servito.

  6. […] Gestione ZPS del Piave si è scatenata una vera e propria guerra dell’acqua. Basta leggere i comunicati stampa furibondi che arrivano dalle parti del Bellunese, dove si grida al furto dell’acqua dai laghi […]