Il deputato bellunese del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà esprime grande soddisfazione e fiducia per la scelta dei tre sindaci di Trichiana, Mel e Lentiai, rispettivamente Fiorenza Da Canal, Stefano Cesa e Armando Vello, di portare avanti il progetto di fusione dei tre Comuni. “È una grandissima occasione per portare a compimento un progetto atteso da anni – ricorda D’Incà – con il quale avere importanti risparmi di spesa per i cittadini e creare sinergie fondamentali per affrontare il futuro, migliorando ancor di più la buona amministrazione del territorio”.
“Oltre a questo, saranno decisivi i contributi da parte dello Stato e della Regione – sottolinea il parlamentare – si parla di oltre 20 milioni di euro che possono rilanciare tante opere e micro-opere all’interno dei tre Comuni e che possono far accedere ad altri e nuovi fondi, moltiplicando cosi la ricaduta sul territorio”.
“Con nuove risorse abbiamo la possibilità di migliorare la vita dei cittadini – spiega il deputato – pensiamo solo ai possibili investimenti nella parte formativa e didattica delle nostre scuole, che incideranno positivamente sul futuro delle nuove generazioni”.
Il nuovo Comune sarà infatti una fonte attrattiva per tante nuove famiglie che andranno a vivere nel territorio della fusione: “Un Comune più grande permette inoltre di avere maggiore visione e capacità organizzativa, operando al meglio nell’organizzazione del sociale – continua D’Incà – soprattutto per i nostri anziani. Potrà avere anche più forza all’interno di settori importanti come l’agricoltura, nei confronti delle piccole medie imprese e anche nell’affrontare la situazione delle grandi aziende in crisi nel territorio”.
“Per quanto mi riguarda – annuncia il deputato – come Movimento 5 Stelle siamo sempre stati vicini ai Comuni bellunesi che hanno voluto iniziare un processo di fusione e anche questa volta voglio mettermi a disposizione in prima persona nelle serate e negli incontri, per poter spiegare l’importanza della fusione e i suoi meccanismi legislativi”.
“La storia ci insegna che diventa sempre più importante unire i nostri piccoli campanili – conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle – e costruire nuovi campanili ancora più alti che sappiano far sentire le proprie campane più lontano”.
