Auronzo di Cadore (BL), 02 – 08 – 17 Alle 12.50 il 118 è stato allertato per un escursionista colto da malore mentre con due amici si trovava al Bivacco Cadore, in Val Stalata, sotto i Campanili di Popera, dopo aver completato la Ferrata Roghel.
L’elicottero, atterrato nelle vicinanze, a 2.200 metri di quota, ha sbarcato medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che sono subentrati ai compagni dell’uomo, don Francesco Soccol, 65 anni, parroco di Cavarzano (Belluno), che stavano tentando di farlo riprendere e hanno a lungo praticato le manovre di rianimazione, purtroppo inutilmente. Constatato il decesso, la salma ricomposta è stata caricata a bordo e trasportata alla piazzola di Auronzo, dove attendeva personale del Soccorso alpino. Anche i due amici sono stati accompagnati a valle sotto shock.
«Don Francesco, un fratello, un amico, un padre spirituale per tutti». Così il vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni ricorda il parroco di Belluno-Cavarzano e di tutto l’Oltrardo don Francesco Soccol, morto per un malore oggi nel comune di Auronzo quando, con un altro sacerdote e un laico consacrato del Movimento dei Focolari, stava vivendo una giornata di ricreazione in montagna. «Era un uomo di incontro – prosegue il vescovo –non c’è persona venuta in contatto con lui che non ne abbia percepito l’accoglienza, nello stile della pastorale che ci sta consegnando papa Francesco».
