
“Prima lo stop per le amministrative, poi il decreto Antimafia, poi quello Vaccini e infine il decreto Banche. Ora i decreti sono finiti da giorni, ma per fortuna arriva la chiusura dei lavori d’aula per la pausa estiva a garantire ancora settimane di stasi a tutte le forze che continuano a voler tenere Sappada nel limbo”.
Lo riferisce amareggiata la senatrice bellunese Raffaela Bellot (Fare!).
“Oggi voglio concedermi il lusso dell’ironia per dare questa nota di aggiornamento; i concetti da esprimere sulla credibilità della politica, sui diritti dei cittadini e sugli strumenti della democrazia li ho già e più volte esposti.
Oggi quindi spenderò solo due parole per dire che ieri, 1 agosto, in Aula avevo chiesto la parola al presidente Grasso. Che non me l’ha concessa. Forse perché aveva ben chiaro dove sarebbe andato a parare il mio intervento. E non avendo più decreti da erigere a baluardo del diniego a riportare in Aula il voto su Sappada, ha ben pensato di negarmi la possibilità di parlare.
Ecco, sappiano i sappadini che non sono stati dimenticati, così come sappia chi ancora ha a cuore la difesa degli strumenti della democrazia che dalla mia posizione di minoranza ho fino all’ultimo fatto il mio dovere.”
Così la senatrice tosiana Raffaela Bellot, a commento dell’ufficializzazione della chiusura dei lavori d’aula.
