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Vertenza Hydro Feltre. Sindaco Fusaro: c’è una manifestazione di interesse concreta. Sindacati: aperta nuova fase

“L’elemento più rilevante emerso dall’incontro di oggi è la conferma dell’esistenza di una manifestazione di interesse concreta da parte di un soggetto industriale nei confronti del sito di Feltre. Si tratta di un passaggio importante perché contribuisce a delineare una prospettiva per il futuro dello stabilimento e per i suoi lavoratori.

Al tempo stesso, il tavolo ha confermato la piena convergenza tra il territorio, la Regione e il Ministero sugli obiettivi da perseguire in questa fase cruciale della vertenza: garantire la continuità produttiva dello stabilimento, salvaguardare i posti di lavoro e tutelare la tenuta economica del Feltrino”.

Così il sindaco di Feltre Viviana Fusaro a margine dell’incontro di oggi a Roma. “Un piccolo passo avanti è stato compiuto, ma ora è necessario proseguire con determinazione lungo il percorso avviato, mantenendo alta l’attenzione affinché il futuro assetto industriale sia in grado di assicurare prospettive solide e durature per il sito produttivo. Come amministrazione comunale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, sostenendo ogni soluzione che vada nella direzione della tutela del lavoro, delle competenze e del patrimonio industriale rappresentato da Hydro.”

Ufficializzata la cessione di Edim Bosch a Tecnomeccanica

Martedì 19 maggio 2026, la Direzione di EDIM S.p.A. ha formalizzato la conclusione delle trattative per la cessione societaria a favore di TECNOMECCANICA S.p.A., operatore industriale italiano attivo nella pressofusione di alluminio e nelle lavorazioni meccaniche.

“Si tratta di un passaggio importante che apre una nuova fase per il sito produttivo e per tutti i lavoratori coinvolti. – hanno commentato Stefano Bona della Fiom Cgil Belluno e Mauro Zulian della Fim Cisl Belluno –
Come organizzazioni sindacali chiediamo che venga convocato al più presto un incontro con la nuova proprietà al fine di entrare nel merito del piano industriale, delle prospettive produttive e occupazionali, nonché delle modalità e delle garanzie relative al passaggio di tutti i lavoratori. Riteniamo indispensabile ottenere risposte chiare sui livelli occupazionali, sulla continuità produttiva e sugli investimenti previsti per assicurare stabilità e sviluppo al sito. La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori resta per noi la priorità assoluta e sarà oggetto di un attento confronto sindacale nelle prossime settimane.”

Fim e Fiom: “Nessun pregiudizio sulla cessione, ma l’obiettivo resta la continuità dell’intera filiera integrata”

Si è tenuto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) un nuovo e cruciale incontro riguardante lo stabilimento Hydro di Feltre. Al centro del confronto vi è stata la conferma, da parte della direzione aziendale, dell’esistenza di manifestazioni di interesse concrete da parte di potenziali investitori per l’acquisizione del sito produttivo.

Nel corso del tavolo, gli advisor di BDO hanno presentato il resoconto delle attività svolte per la ricerca di un possibile acquirente per lo stabilimento feltrino.

Dopo una prima fase nella quale erano pervenute sette manifestazioni di interesse – quattro da soggetti di natura finanziaria e tre da operatori industriali – il percorso si è progressivamente concentrato su un unico soggetto industriale, con il quale verrà ora avviata una fase di due diligence finalizzata a verificare concretamente le prospettive occupazionali e di sviluppo industriale del sito, attraverso la presentazione di un piano industriale solido e credibile. Quindi, nel corso del tavolo sono stati presentati i soggetti industriali interessati a rilevare il sito; un passaggio che le organizzazioni sindacali giudicano un elemento di avanzamento importante per allontanare lo spettro della dismissione, ma che richiede immediata chiarezza sui contenuti dei piani industriali.

Per Fiom e Fim di Belluno ci dovranno essere dei criteri precisi per stabilire l’idoneità delle offerte: l’acquirente deve possedere una dimensione industriale e finanziaria significativa, coerente con l’importanza dello stabilimento; nel piano industriale deve esserci la salvaguardia delle lavorazioni, evitando la frammentazione del ciclo produttivo attuale; l’accordo di cessione dovrà prevedere la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali attuali e dei trattamenti contrattuali in essere per tutti i lavoratori e le lavoratrici presenti.

“Nonostante la presentazione di queste realtà industriali che ci permettono di provare a definire un futuro possibile per la Hydro, permangono tuttavia, a nostro avviso, importanti elementi di incertezza riguardo al perimetro aziendale effettivamente oggetto della possibile cessione. Ribadiamo con forza che la tutela occupazionale, la salvaguardia delle professionalità presenti e il rilancio industriale del sito produttivo rappresentano elementi imprescindibili per una possibile conclusione positiva della vertenza. hanno ribadito la piena disponibilità a un negoziato trasparente e senza alcun pregiudizio ideologico sul cambio di proprietà. È stato chiarito con fermezza che il sindacato non si limiterà ad attendere passivamente le decisioni aziendali: la qualità e la sostenibilità del compratore restano i parametri di giudizio fondamentali. È stata respinta fermamente l’idea di uno “spezzatino” delle attività o di un ridimensionamento che confini l’attività alla sola area fonderia. Siamo pronti a confrontarci sul piano industriale non appena i potenziali acquirenti lo presenteranno, ma per noi l’obiettivo centrale non cambia: occorre assicurare la piena occupazione di tutti i lavoratori e garantire il rilancio produttivo e industriale del sito attraverso investimenti strutturali e di lungo periodo.” Hanno dichiarato Bona della Fiom e Zuglian della Fim alla chiusura del tavolo odierno.

L’azienda ha accolto le sollecitazioni del tavolo, esplicitando l’intenzione di orientare la scelta verso un operatore fortemente verticalizzato in grado di assicurare stabilità nel lungo termine.

FIM CISL e FIOM CGIL mantengono lo stato di attenzione e vigileranno su ogni fase della trattativa. Il tavolo ministeriale rimane aperto in attesa che vengano formalizzati e comunicati i piani industriali dettagliati ed è stato riconvocato al 1° luglio per l’avvio del confronto diretto con il nuovo soggetto industriale.