Il Formez, ossia la commissione che avrebbe dovuto essere a Belluno lunedì scorso per incontrare la Provincia sui tagli futuri in attuazione alla legge Delrio snobba l’amministrazione provinciale.
«Spiace constatare che i tecnici del Formez, la società di servizi del Ministero della Pubblica Amministrazione incaricata a valutare l’applicazione della Legge 56/2014, abbiano deciso di non venire in sopralluogo a Belluno – dichiarano i candidati alle regionali del Movimento 5 Stelle Barbara Lando e Luca Salvioni -. Spiace soprattutto perché non si può non mettere il fatto in correlazione con la richiesta (di necessità rifiutata dalla Provincia) di inviare due auto blu a prelevare i tecnici all’aeroporto di Venezia. A pensar male si fa peccato, ma in questo caso non si può non pensare che la visita sia stata rinviata per motivi tecnici, per l’assenza dell’auto blu».
Lunedì, infatti, – proseguono Lando e Salvioni – la Provincia ha ricevuto la visita di Ivo Rossi (inviato dal Ministero Affari Regionali) e di Marco Stradiotto (del Sose), mentre il Formez, che all’inizio sembrava parte della delegazione, non è arrivato. «Proprio quel Formez che aveva chiesto due auto blu. Che strano. Il Governo Renzi,anziché inviare i messi dell’operazione vaselina, farebbe prima a scoprire le sue carte sui territori montani come Belluno. Ora stiamo vedendo tagli ai servizi postali, l’ufficio scolastico territoriale a rischio accorpamento con Treviso, centraline idroelettriche che nascono come funghi. Renzi e i suoi esponenti nel Bellunese – concludono Barbara Lando e Luca Salvioni – dicano chiaramente se vogliono trasformare il nostro territorio in una zona desertificata dai servizi essenziali ai cittadini, perché, noi, di chiacchiere ne abbiamo sentite abbastanza”.
