Il tiglio è il simbolo arboreo della dolcezza che esprime con le foglie a forma di cuore, con il suo profumo che annuncia l’arrivo dell’estate, con il nettare che produce un miele particolarmente dolce e con i fiori che, messi in fusione, propiziano una notte serena. Simboleggia inoltre l’amore coniugale, così con Ovidio nella metamorfosi di Filemone e Bauci, che viene trasformata in un tiglio.
In via Feltre a Belluno, si è scelto di abbattere la dolcezza, anche quella del democratico confronto e del possibile compromesso tra visioni urbanistiche diverse. Quel viale, in alcuni punti era troppo fitto e, creando competizione, causava problemi ai marciapiedi e intasamento nei tombini. Non si è voluto optare per una selezione e si è messa in atto la brutalità indiscriminata delle motoseghe e lo si è fatto quando gli alberi erano in vegetazione, esibendo la bellezza della loro chioma, capace di attirare gli uccelli con i loro armoniosi richiami.
SI È COSÌ CELEBRATA LA MORTE DELLA DOLCEZZA!
Anacleto Boranga *
*divulgatore naturalistico ed ambientale
