Alla luce di quanto apparso sulla stampa nelle giornate di ven. 10 e a seguire, circa l’attuale gestione della Fondazione Teatri delle Dolomiti, Tib Teatro ritiene opportuna una doverosa precisazione nel rispetto della Fondazione stessa, di tutti gli operatori territoriali coinvolti e dell’opinione pubblica.
Finalmente dopo anni incerti e travagliati la Fondazione Teatri ha centrato il suo ruolo di coordinamento delle attività del Teatro e non solo, operando in sinergia con i soggetti professionali del territorio e con tutte quelle realtà che propongono significative iniziative per la nostra comunità.
In qualità di struttura residente al Teatro Comunale Dino Buzzati, Tib Teatro ogni anno garantisce alla città un’offerta di stagioni e progettualità diffuse che corrisponde a 40 spettacoli l’anno che spaziano dall’eccellenza del teatro contemporaneo per giovani e pubblico adulto, all’eccellenza del teatro per le nuove generazioni, dai 3 ai 18 anni rivolti alle scuole e alle famiglie. Un impegno costante e un lavoro quello di Tib Teatro, che non si limita alla composizione di cartelloni quali Comincio dai 3, Giovedì Giovani h. 21, Il Cielo Sopra Belluno, ma si accompagna alla profusione di attività di produzione di spettacoli a circuitazione nazionale, e di formazione per la comunità che si svolgono nelle scuole e alla Casa delle Arti – spazio all’ex Caserma Piave interamente riqualificato da Tib Teatro -. Qui da quattro anni ha preso avvio con una media annua di 80 iscritti (dai bambini agli adulti) AttoZero, la prima scuola di recitazione a Belluno, qui si svolgono workshop condotti da artisti di rilievo aperti alla cittadinanza, e progetti di teatro sociale per soggetti disabili e neurodivergenti, realizzati in rete con altre realtà territoriali.
Tutto questo secondo la mission di Tib dedicata alla crescita culturale e sociale della nostra comunità.
Crescita significa sviluppo economico del territorio, per le tante professionalità coinvolte nell’attività di produzione, programmazione e formazione e per l’indotto creato da tali attività alle aziende del territorio. Crescita è ascolto e relazione: in crescita è la relazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti che da un anno e mezzo ha saputo riavviare il dialogo con le realtà culturali territoriali, che garantiscono l’ampia programmazione annuale del Teatro e degli spazi cittadini, sostenendole seppur ancora nei limiti di un bilancio che meriterebbe di disporre di maggiori risorse. Un processo in atto, delicato e complesso, che vede la attuale Fondazione operare nel rispetto delle imprese culturali del territorio e di tutte le associazioni in esso presenti. Un processo che dovrà necessariamente essere implementato attraverso il confronto e lo sviluppo di una progettualità organica, continuativa e condivisa volta alla valorizzazione, al sostegno e al coordinamento delle realtà territoriali che si impegnano con continuità in un settore produttivo articolato e con scarsa marginalità quale quello dello spettacolo dal vivo.
Tutto questo è un valore che l’attuale Fondazione ha saputo cogliere a differenza di chi vorrebbe, e per giunta in assenza di competenze specifiche e di risorse sufficienti, dar vita a stagioni proprie con conseguente penalizzazione dei soggetti locali, della qualità dell’offerta e conseguenti buchi di bilancio.
Tib Teatro – Belluno
