Continuano gli appuntamenti di “Leggenda del Piave”, un ciclo di dieci appuntamenti culturali per approfondire i fatti, la società, i personaggi e i popoli che sono stati protagonisti del conflitto più devastante del XX secolo. L’appuntamento è per domenica 23 marzo 2014 con La Festa dell’Innesto. La giornata verterà sul tema dell’emigrazione dei bellunesi nei primi novecento, e come ha influenzato la vita della comunità da cui partivano. Un esempio è il Pom Prussian, importato proprio da emigranti che ritornarono a casa con qualche “marza” nelle valigie.
Alla Festa dell’Innesto, nella corte della Fattoria Retica-OrtoAlpino, grazie a Camillo Funario vedremo e impareremo le tecniche di innesto per le piante da Pom Prussian. A chi volesse provare consigliamo di portare un coltellino e dei guanti da giardinaggio.
Nel pomeriggio rievocheremo le storie degli emigranti veneti che hanno trovato o meno fortuna in terra straniera e che hanno contribuito a migliorare il loro paese natio. In particolare avremo modo di incontrare e conoscere alcuni bellunesi, giovani e meno giovani, che sono emigrati negli ultimi 50 anni e ritornati a Belluno dopo un’esperienza di vita all’estero.
Programma:
10.00 Laboratorio di innesto: prove con marze e gemme. Chi volesse partecipare è consigliato portare un coltellino e dei guanti da giardinaggio.
12.00 Pranzo Novecento a cura della Fattoria Retica-Ortoalpino a € 25,00 a persona
Per il pranzo è necessario prenotare entro venerdì 21 marzo, telefonando direttamente a Retica-OrtoAlpino al 0437/757064
13.30 L’emigrazione dei bellunesi a inizio novecento e la storia del Pom dalla Prussia. Incontro con emigranti bellunesi per conoscere la loro storia e la loro esperienza all’estero.
Dove: Retica-Ortoalpino, località Confos 69/A – Trichiana
Per info: food99km@gmail.com 329-9336655
Twitter: @leggendapiave
Facebook: La leggenda del Piave
La leggenda del Piave
Il 1914 non coinvolge direttamente l’Italia nei primi mesi della Grande Guerra. Per questo, alcuni eventi di “La leggenda del Piave” avranno come protagonisti gli attori principali che innescarono la miccia: Impero Austro-Ungarico, Serbia e Germania. Affiancheranno questi eventi altri in cui si conoscerà meglio come era la vita 100 anni fa, concentrandosi sull’alimentazione, sulle tradizioni e sulla cultura rurale veneta. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di continuare per i successivi anni per arrivare alla commemorazione del centenario dalla costruzione della Strada dei 100 giorni del 1918.
Il calendario di La leggenda del Piave, il tutto declinato per la commemorazione della Prima Guerra Mondiale
Domenica 23 Febbraio
Memorie di Grappa
Domenica 23 Marzo
Festa dell’innesto: La Prussia, il pom e l’emigrazione
Venerdì 11 Aprile
I vini dell’Austria-Ungheria e i vitigni antichi del bellunese
Domenica 25 Maggio
La cucina serba. Alla vigilia dell’attentato che scatenò la guerra scopriamo la cultura serba
Domenica 22 Giugno
La festa della falciatura: il folclore del taglio dei prati. Canti popolari e l’esperienza di falciare
Domenica 27 Luglio
L’inizio della guerra: foto e filmati e rievocazione storica con uscita in bicicletta da Passo San Boldo a Pedavena (Ospedale da Campo)
Domenica 28 Settembre
La Germania: un Kaiser, un popolo.
Domenica 26 Ottobre
Le tradizioni Magiare: come hanno influenzato la nostra cultura?
Domenica 23 Novembre
Il generale inverno tra i soldati e i civili. Il razionamento del cibo
Domenica 8 Dicembre
Fagioli, castagne, patate e maiale: la dispensa di 100 anni fa
Retica-Ortoalpino– www.retica.net – è una fattoria e location del bellunese situata a Trichiana. La struttura è ricavata da un’antica stalla, documentata dal Catasto Austriaco (1800) e restaurata secondo tecniche di bioedilizia: recupero dell’acqua piovana, pannelli solari e fotovoltaici, caldaia a cippato, pavimenti con le vecchie travi della stalla, utilizzo di detersivi naturali ottenuti dalla cenere.
L’associazione Food 99 km nasce allo scopo di recuperare, tutelare e diffondere la tradizione agricola, alimentare e gastronomica della pianura e collina nordorientale italiana ed, in generale, padana, facendo attenzione ai nuovi modelli alimentari e specificatamente:
Tutela dei prodotti agroalimentari tradizionali di provenienza locale (entro un raggio di 99 kilometri da Padova)
Divulgazione della cultura rurale legata alla produzione ed alla trasformazione del prodotto agroalimentare
Degustazioni guidate finalizzate alla conoscenza del giusto modo per utilizzare ed assaggiare un prodotto
Organizzazione di laboratori di cucina per la conoscenza e la sperimentazione di ingredienti locali, ricette tradizionali e nuove tecniche di cucina
