In due settimane di indagini, è stata identificata dalla polizia l’autrice del furto in casa di un’anziana a Belluno. Si tratta di Z.L. 50enne già nota alla polizia, deferita a piede libero per il reato di furto aggravato.
Il 12 luglio scorso una signora anziana abitante a Belluno chiamava il 113 dicendo di essere stata vittima di un furto nella propria abitazione. Sul posto interveniva personale della Squadra Volanti di Belluno che assumeva le prime informazioni sull’accaduto. L’anziana precisava di convivere con la sorella, la quale, raccontava che poco prima, mentre era sola in casa, aveva ricevuto la visita di una donna che in dialetto bellunese le chiedeva di poter avere un bicchiere d’acqua. Approfittando del momento la sconosciuta s’impossessava del portafogli contenente 500 euro in contanti riposto nella borsa che si trovava sul tavolo del soggiorno, facendo perdere le sue tracce.
Diramate le ricerche con la descrizione fisica, gli agenti del Commissariato di Cortina, tenuto conto del modus operandi, immediatamente presumevano che si trattasse di una “vecchia conoscenza”, molto nota in quanto pregiudicata per numerosi furti effettuati con le stesse modalità ed assidua frequentatrice di Cortina.
Il 27 luglio il personale del Commissariato, individuava la sospettata alla stazione delle corriere e immediatamente la invitava in ufficio per accertamenti. Alle prime verifiche e di fronte alle contestazione degli agenti, la donna confessava il furto in Belluno. Pertanto Z.L. italiana, di anni 50, veniva deferita a piede libero all’A.G.per il reato di furto aggravato, in danno dell’anziana.
