Belluno, 12/05/2026 – È stato presentato ufficialmente oggi a Palazzo Bembo il nuovo Corporate Advisory Board della Luiss Business School per l’Hub Veneto delle Dolomiti. L’organismo ha l’obiettivo di raccordare l’offerta formativa della scuola con le esigenze dirette del sistema produttivo del Nordest, in un contesto economico segnato dalle transizioni tecnologiche e dalle dinamiche post-olimpiche.
Alla presentazione della squadra hanno partecipato Lorraine Berton, Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Luigi Abete, Presidente di Luiss Business School, e il Dean Raffaele Oriani.
La composizione del board Il nuovo gruppo di consulenza strategica, oltre alla stessa Lorraine Berton, vede il coinvolgimento di figure di primo piano del mondo imprenditoriale: Alberto Baban (Presidente VeNetWork), Michela Cecotti (Presidente Sultan), Mario De Vivo (CEO di DEVIVO Brand Links), Piero Garbellotto (AD Garbellotto SpA) e Alessandro Lunelli (Vicepresidente Ferrari Trento).
Gli obiettivi strategici Il compito principale della cabina di regia sarà mappare i fabbisogni delle imprese locali per definire percorsi formativi mirati. Tra le priorità identificate figurano l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi manifatturieri, la gestione della competitività in scenari geopolitici instabili e il mantenimento delle competenze sul territorio.
“La manifattura del Nordest richiede una formazione capace di anticipare i temi del mercato”, ha dichiarato Lorraine Berton durante l’incontro. “L’obiettivo è creare percorsi di qualità che permettano di attrarre e trattenere le giovani generazioni, coniugando le sfide globali con le specificità dei distretti locali, dall’occhialeria allo sportsystem”.
Formazione e territorio Un punto centrale del dibattito ha riguardato la gestione della “legacy” delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Secondo i vertici della scuola, l’impatto dell’evento va massimizzato attraverso il consolidamento di competenze specifiche che rimangano a disposizione del territorio anche dopo la conclusione della manifestazione sportiva.
Il Presidente Luigi Abete ha sottolineato come il modello “multi-hub” della Luiss Business School – che collega Belluno a sedi come Roma, Milano, Amsterdam e Dubai – intenda valorizzare le filiere produttive italiane. “Il board”, ha spiegato Abete, “rappresenta un cardine per sviluppare programmi formativi capaci di rispondere in modo rapido alle esigenze delle imprese, supportandole nelle sfide del mercato globale”.
La sede di Belluno si conferma così uno snodo per l’ecosistema formativo della scuola, che punta sul dialogo tra accademia e impresa per sostenere la competitività della manifattura veneta e friulana.
