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Nasce Rinascimento Nazionale: la nuova Pontida di Vannacci e Salvini prende forma al Castello Sforzini

Roberto Vannacci e Luca Sforzini

Castellar Ponzano (Tortona) – È stato ufficialmente annunciato ieri, 12 dicembre 2025, dal Generale Roberto Vannacci, il lancio di un nuovo e ambizioso progetto politico-culturale: la creazione del centro studi “Rinascimento Nazionale”. La sede scelta per questa iniziativa, che si preannuncia come un tentativo di unire la militanza popolare con le competenze accademiche, sarà il Castello Sforzini di Castellar Ponzano, vicino a Tortona.

L’annuncio, dato dallo stesso Generale Vannacci, delinea la nascita di quella che è stata già definita come “la Nuova Pontida di Salvini e Vannacci”, un punto di incontro tra la concretezza della base e l’approfondimento dottrinale.

L’officina del pensiero: unire popolo ed élite

Il Generale Vannacci ha spiegato che il centro studi nascerà con l’obiettivo di fornire un solido supporto dottrinale alle iniziative politiche.
“Sta per nascere il centro studi che ci supporterà nella nostra attività, un centro studi che sarà formato da persone particolarmente preparate, professori, studiosi, persone che hanno una certa competenza in determinati settori,” ha dichiarato Vannacci. “Il nome che avevamo pensato per questo centro studi […] si chiamerà il Rinascimento Nazionale.”

L’obiettivo è chiarissimo: “dare quella granularità necessaria a dei concetti espressi con grande facilità ma che hanno alle spalle una dottrina di riferimento, una scienza di riferimento ai nostri progetti.”

La scelta della sede non è casuale. Vannacci ha ringraziato Luca Sforzini per la disponibilità, definendo il Castello come “una sede prestigiosa, è una sede storica, è una sede di identità”. Il “Rinascimento Nazionale” vuole essere una “Lega di lotta e di governo, che unirà il popolo alle élite, la concretezza agli illuminati”, dando voce al “pensiero di identità” attraverso l’autorevolezza di professionisti e universitari.

Simboli e storia: l’eredità di Pontida

L’iniziativa evoca immediatamente il paragone con la storica Pontida di Umberto Bossi, il raduno simbolo della Lega che, dal 1990, ha cementato l’identità del movimento attraverso simboli forti (come Alberto da Giussano) e slogan durissimi come “Roma ladrona”. Quella Lega seppe cavalcare l’onda di Tangentopoli per dare uno scossone ai Palazzi del Potere Romano.

Oggi, in un contesto politico mutato, l’idea del Castello Sforzini come “roccaforte da cui far partire una contaminazione di idee e di persone” rappresenta una mossa strategica per la Lega, guidata da Matteo Salvini.

Dopo la fase di espansione nazionale che ha portato il partito a risultati travolgenti nel 2018, la formazione è oggi chiamata a rinnovare il proprio cammino e il proprio consenso. La figura del Generale Vannacci, con l’istituzione del centro studi, può diventare centrale sia per ricomporre eventuali malumori interni, sia per caratterizzare inequivocabilmente il partito come nazionale, senza però trascurare la “Questione Settentrionale” e l’attenzione per i territori che sono nel DNA federale della Lega.

Il “Rinascimento Nazionale” e la sua “Legione del Castello” mirano a diventare la nuova linfa vitale, un luogo dove produrre “cultura, identità e futuro”, mescolando i pensieri del popolo con l’approfondimento dottrinario delle élite per contagiare il Nord produttivo e il resto d’Italia, recuperando i consensi e rinnovando volti e politiche.

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