Dopo un importante intervento di ristrutturazione, riapre l’antico Granaio del ‘600 a Belluno, trasformato in un centro polifunzionale e accessibile, custode e promotore di cultura. L’inaugurazione è fissata per sabato 25 ottobre, in via Visome 18, a partire dalle ore 16.
Belluno, 20 ottobre 2025 – Torna all’antico splendore il caratteristico Granaio di Villa Buzzati, risalente al Seicento. Dopo due anni e mezzo di lavori e un significativo intervento di restauro e rifunzionalizzazione del piano terra, l’edificio riapre le sue porte alla comunità bellunese in una veste completamente nuova: un polo culturale dinamico e inclusivo.
L’intervento è stato reso possibile grazie al bando PNRR M1C3 Investimento 2.2, finanziato dall’Unione europea nell’ambito di NextGeneration EU. A Belluno, in via Visome 18, nasce così il Centro Culturale Il Granaio di Villa Buzzati, fortemente voluto e sostenuto da Valentina Morassutti, presidente dell’Associazione Villa Buzzati, San Pellegrino, Il Granaio e discendente di Dino Buzzati (nipote della sorella Nina).
“Si è potuto effettuare un restauro e una rifunzionalizzazione del piano terra dell’edificio, che offrirà alla comunità una sala polifunzionale completamente accessibile, adatta a ospitare convegni, videoconferenze, corsi di aggiornamento, eventi, mostre, spettacoli, residenze artistiche e molto altro”, ha precisato Valentina Morassutti. La nuova sala, ricavata nell’ex cantina e capace di ospitare fino a 100 persone, si propone come un luogo dove “raccogliere, custodire e diffondere cultura”.
L’obiettivo del nuovo centro è ambizioso: creare sinergie tra i poli culturali cittadini, dalla Biblioteca Civica al Museo, e le Associazioni del territorio, ampliando lo sviluppo culturale e sociale con “nuove e suggestive interconnessioni ad ampio raggio di vedute”, anche grazie alla crescente popolarità internazionale di Buzzati.
Il progetto di rilancio si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per la figura dello scrittore e giornalista del Novecento, grazie anche alla neonata Fondazione Buzzati a Milano e alla stretta collaborazione con le associazioni locali (Associazione Internazionale /Centro Studi Dino Buzzati di Feltre e Associazione Culturale Villa Buzzati S. Pellegrino di Belluno). Belluno, sottolineano i promotori, deve essere “soggetto promotore e sostenitore” per l’indubbia ricaduta di immagine sull’intero territorio.
Il Granaio non sarà solo uno spazio per eventi, ma anche un luogo per la conservazione e la divulgazione. È già avviato il lavoro di catalogazione per la creazione de “Il fondo – granaio di Villa Buzzati”, che accoglierà anche la biblioteca dell’architetto Bruno Morassutti (padre di Valentina e figlio di Nina Buzzati), valorizzandone l’opera con eventi su architettura, paesaggio e ambiente.
Il programma dell’inaugurazione
L’evento di sabato 25 ottobre avrà inizio alle ore 16:00 e sarà arricchito da momenti culturali e musicali:
- Lorenzo Viganò, esperto di Buzzati e curatore dell’opera per Mondadori, presenterà “le Storie Dipinte”, la nuova edizione di un volume introvabile che unisce le opere pittoriche dello scrittore a piccoli testi che ne narrano la storia.
- Enrico Colle, Direttore del Museo Stibbert di Firenze, racconterà gli intrecci artistici e letterari che hanno reso unica la storia di Villa Buzzati attraverso il Novecento.
- L’atmosfera sarà allietata dalle note jazz del nuovo Collettivo Belluno Jazz, con Mosè Andrich al piano e Gabriele Tormen al contrabbasso.
- Per il catering, saranno presenti i prodotti locali dell’Azienda Agricola Ultracosta di Tambre, con la sua “agricoltura ribelle, radici profonde”.
La riapertura del Granaio si annuncia come un momento significativo per la vita culturale di Belluno, riallacciandosi alle parole dello stesso Buzzati (dal racconto Plenilunio, 1970): “Questa la casa dove sono nato, questi i prati dove ho imparato a camminare… Da queste erbe, cespugli, alberi, fossati, viottoli, muri, stanze, corridoi, scale, libri, mobili, fienili, solai, ho ricevuto la prima poesia…”.
