Ecco i risultati del sondaggio Dolomitibus promosso dal gruppo GEL
Nel sondaggio condotto dal movimento Generazione Europa Liberali e Democratici Bellunesi (GEL) sulla mobilità pubblica nel Bellunese, sono state raccolte oltre 725 opinioni di cittadini e pendolari. Il sondaggio online “Valuta DolomitiBus” mirava ad identificare le criticità del servizio offerto da DolomitiBus e a raccogliere suggerimenti per migliorarne l’efficienza. “Abbiamo incontrato il Presidente della Provincia e abbiamo condiviso i dati con DolomitiBus, ora ci aspettiamo delle risposte concrete. Continueremo a vigilare sul servizio di trasporto pubblico”.
Profilo degli intervistati
La maggior parte dei partecipanti risiede nel capoluogo (circa il 67% pari a 487 cittadini ), mentre il resto proviene da comuni vicini e aree montane (Agordo, Feltre, Calalzo, Alleghe, Arabba, ecc.). Molti tra gli utenti extraurbani effettuano quotidianamente percorsi verso Belluno. Numerosi intervistati sono studenti o diplomati di scuole superiori (ad es. liceo artistico al Catullo, liceo Galileo Galilei e Tiziano, istituto Segato, Enaip, Alberghiero), che si spostano regolarmente per motivi scolastici o formativi. Circa il 40% (288 cittadini) possiede la patente di guida, ma molti affermano di preferire il trasporto pubblico per comodità o motivi ambientali.
Utilizzo del servizio e frequenza
Circa il 30% pari a 222 persone degli intervistati userebbe l’autobus quotidianamente se il servizio fosse più efficiente, mentre già il 58%, ossia 422 utenti, dichiara di farne uso regolare soprattutto per raggiungere la scuola o il lavoro. Le fasce orarie con maggiore affluenza sono quelle tra le 7:00 e le 9:00 del mattino. L’assenza di corse in tarda serata è uno dei difetti più segnalati: è alta la richiesta di autobus in servizio fino a tarda notte (fino all’1:00 nei weekend) per motivi di lavoro, studio e vita sociale.
Linee urbane e extraurbane più frequentate
Tra le linee urbane di Belluno, le più utilizzate risultano la V – Verde (Bes-Safforze), la R – Rosso (Mier-Fiammoi) e la J – Gialla (verso Castion), seguita dalla L – Lilla , anche se ciascuna copre solo una porzione limitata dell’utenza (rispettivamente intorno al 24% 177 persone , 14% 101 persone, 10% 74 persone, infine 9.6% ossia 69 persone). Oltre la metà degli intervistati ha affermato di non usare affatto le linee urbane, giudicandole insufficienti o non corrispondenti alle proprie necessità. Le linee extraurbane più frequentate sono quelle che collegano Belluno a Feltre, utilizzata da 112 persone pari al 15.5% ,Calalzo (51 persone ovvero il 7%), Agordo. (8%)e altre località del Cadore . Gli utenti chiedono un potenziamento del servizio, con maggior frequenza e puntualità anche nei fine settimana e nei giorni festivi.
Criticità segnalate dagli utenti
Nel complesso, la valutazione del servizio DolomitiBus è risultata bassa o non soddisfacente. I voti più frequenti assegnati dagli utenti sono stati intorno al 4 o 5 su 10 (in scala decimale), con numerosi giudizi negativi (1-3) e poche valutazioni positive. In particolare, la puntualità delle corse è uno dei punti dolenti: quasi la metà degli intervistati la giudica appena sufficiente (circa il 48%), mentre oltre un quarto la considera scarsa o pessima (circa il 26%). Gli utenti segnalano ritardi frequenti, corse cancellate, scarso coordinamento con gli orari dei treni e una generale disorganizzazione del servizio. Molti lamentano inoltre orari non coordinati tra autobus e altri mezzi e una gestione complessiva poco efficiente.
Principali suggerimenti degli utenti
Tra le richieste più diffuse spiccano:
Aumento delle corse: in particolare si chiede una maggiore frequenza nelle fasce serali, notturne, nei weekend e nei giorni festivi. Gli utenti invocano autobus in servizio fino a tarda notte (fino all’1:00 nei fine settimana) per motivi di lavoro, studio e vita sociale.
Potenziamento dei servizi serali/notturni: oltre ad aumentare la frequenza, si suggerisce di estendere gli orari serali anche nei feriali e di garantire coperture nei giorni festivi, finora molto limitate.
Revisione del servizio “Trillo”: il servizio di trasporto “Trillo” – considerato costoso e poco affidabile – è stato fortemente criticato. La maggioranza degli utenti chiede di abolirlo o ristrutturarlo completamente, preferendo in alternativa potenziare le linee ordinarie. In pratica, si suggerisce di ripristinare corse regolari di linea sulle stesse rotte del Trillo, aumentando la frequenza e la puntualità.
Integrazione con i treni: molti pendolari sollecitano una maggiore coincidenza di orari tra autobus e treni per facilitare gli spostamenti intermodali. Si auspica un sistema di trasporti coordinato, con partenze sincronizzate alle principali stazioni ferroviarie.
Capacità e frequenza adeguate: per evitare sovraffollamenti, gli utenti propongono l’impiego di autobus più capienti nelle ore di punta e, al contrario, mezzi più piccoli nei percorsi extraurbani o domenicali a bassa richiesta (così da ridurre consumi a vuoto). Si richiede anche un numero complessivo di corse superiore alle attuali, specialmente nelle ore di punta.
Costo dei titoli di viaggio: molti giudicano le tariffe troppo elevate rispetto alla qualità percepita. Si invoca un abbassamento dei prezzi o abbonamenti più convenienti, con sconti per studenti, anziani e pendolari. Numerosi rispondenti vorrebbero anche soluzioni digitali per gestire gli abbonamenti e acquistare biglietti tramite app o SMS.
Sicurezza, pulizia e confort: tra i suggerimenti compaiono autobus puliti, con posti a sedere sufficienti e una migliore manutenzione generale. Gli utenti sottolineano l’importanza della cortesia degli autisti: chiedono personale più formato, disponibile e rispettoso verso i passeggeri.
Copertura capillare delle linee: viene segnalata la necessità di ampliare le tratte, soprattutto nelle periferie (es. Salce, Tiziano) e nei piccoli centri limitrofi, assicurando collegamenti anche ai residenti anziani o disabili. In generale si auspica che ogni zona del territorio sia servita, con corse coordinabili con altri servizi di trasporto.
Opinioni sulle singole linee
Nelle risposte aperte compaiono osservazioni specifiche: diversi utenti lamentano orari inadatti alle loro esigenze, corse troppo rare e disservizi continuativi, soprattutto nelle aree periferiche e nelle ore di scuola o lavoro. Numerose testimonianze considerano la linea “Trillo” inefficiente e chiedono il suo superamento, mentre altri apprezzano corse tradizionali che, secondo loro, andrebbero semplicemente potenziate.
In conclusione, l’indagine evidenzia che gli utenti di Belluno e provincia riconoscono il valore del trasporto pubblico, ma ne rilevano gravi lacune pratiche. La domanda di mobilità è elevata – specie tra studenti, pendolari e giovani – mentre l’offerta è percepita come insufficiente e mal organizzata. Le richieste principali dalla cittadinanza sono un aumento delle corse, soprattutto serali e festive, maggiore puntualità e una generale migliore qualità del servizio (autobus più affidabili e puliti, autisti più gentili ed empatici).
Il Direttivo di GEL, promotore del sondaggio “Valuta DolomitiBus” ha già condiviso questi risultati con la Provincia e DolomitiBus per lavorare a soluzioni concrete. Lo scenario delineato dagli utenti offre un quadro dettagliato delle criticità attuali e una serie di proposte che le istituzioni e i gestori del servizio dovranno valutare per rendere davvero efficiente e sostenibile la mobilità del territorio bellunese.
