Li Soprani
“Chi abbita a sto monno senza er titolo
O dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
Quello nun pò avé mmai vosce in capitolo.”
di Giggi Zanazzo
E chi sono quelli che da noi stravolgono la vita di una intera città, del suo precario equilibrio, delle sue insufficienti strade, delle insoddisfatte ma sacrosante esigenze dei suoi cittadini, per soddisfare i capricci e le mercantili volontà di un signorino che viene da fuori e a cui non importa produrre un danno permanente all’intera cittadinanza?
Non sono papi, né re, né imperatori, sono nostri concittadini, che conosciamo da anni, e a cui abbiamo dato l’incarico di governare al meglio questa città, rispettando gli interessi dell’intera comunità e non quelli di una singola persona.
Se in questi giorni uno di loro ha dovuto dare le dimissioni per aver sbagliato i colori di un parcheggio, che cosa mai dovrebbero fare quelli che hanno stabilito di bloccare il traffico di una intera città, non per la salute, non per la cultura, non per l’ambiente, non per il futuro dei nostri figli, ma per vendere qualche scatoletta in più, di cui nessuno sente il bisogno?
Filiberto Dal Molin
