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Passa la proposta delle frazioni. Bocciati gli emendamenti delle opposizioni. La relazione del sindaco

Palazzo Rosso, sede dell’amministrazione comunale di Belluno

Belluno, 30 aprile 2024 – Il consiglio comunale boccia gli emendamenti delle opposizioni e approva il testo illustrato dal sindaco relativo alle frazioni.

Ecco di seguito la relazione del punto 6 dell’ordine del giorno, “Regolamento per la partecipazione attiva della cittadinanza all’amministrazione del Comune di Belluno” illustrata dal sindaco portato alla votazione e approvato dal Consiglio comunale nella seduta di oggi pomeriggio.

Il progetto delle frazioni è una richiesta che questa Amministrazione ha raccolto dal territorio già nel corso degli incontri con la popolazione durante la campagna elettorale.
Durante le chiacchierate e il confronto con i cittadini era emerso chiaramente come il territorio avesse necessità di una figura di riferimento, come può essere quella del capo frazione, e come avesse desiderio di un confronto strutturato interno alla comunità e tra la comunità e l’amministrazione. Una richiesta raccolta dalla popolazione, dunque, emersa con ancora maggior enfasi in quelle zone del comune dove non ci sono gruppi o associazioni impegnati in attività di gestione e di cura del bene comune.
E’ stato dunque raccolto un invito, una richiesta della comunità, poi inserito nel DUP – Documento Unico di Programmazione e noto come il “progetto frazioni”.

L’obiettivo, fin dall’inizio, è stato quello di dare la possibilità ai territori di avvicinarsi all’ente Comune e di rapportarsi direttamente con l’Amministrazione per esaminare insieme problemi e opportunità e concretizzare, infine, la partecipazione attiva.
E’ stata la delibera con la quale il Consiglio comunale ha dato il via libera alla modifica dell’articolo 1 e dell’articolo 60 dello Statuto comunale, poi, ad avviare l’iter del “progetto frazioni”.

La proposta è quella di istituire le frazioni, intese come zone delimitate del territorio comunale espressione di un raggruppamento di più nuclei abitativi individuati sulla base delle delimitazioni di vie, piazze, luoghi e indicazioni storiche consolidate.
Queste aree manterranno la loro attuale definizione ai fini della toponomastica, essendo la delimitazione delle frazioni prevista dal Regolamento finalizzata esclusivamente alla promozione della partecipazione attiva della cittadinanza alla vita democratica dell’amministrazione.
Il progetto è stato condiviso con i territori nel corso di 8 incontri organizzati nell’autunno dello scorso anno; in queste occasioni è stata presentata la bozza di Regolamento e l’ipotesi di perimetrazione al fine di raccogliere osservazioni e modificare, eventualmente, il documento. Allo stesso fine, sono anche state convocate due commissioni comunali.
L’iter e le modalità scelte rispondono alla volontà di rendere partecipi tutti, cittadini e intera Amministrazione, fin dalle prime fasi del progetto per non presentare un Regolamento calato dall’alto, tanto più trattandosi di un’iniziativa nata dalla comunità.
L’approvazione del Regolamento aprirà la fase delle assemblee frazionali per l’elezione dei capo frazione. Sarà dunque steso un calendario di incontri e ci sarà la massima condivisione perché i consiglieri, di maggioranza come di minoranza, saranno coinvolti nell’organizzazione.
E’ un regolamento di facile gestione, con pochi costi e adempimenti sia per quanto riguarda la struttura comunale sia per il capo frazione, lo abbiamo voluto deliberatamente così.
Quello che si presenta oggi è dunque un documento snello, semplice e di immediata comprensione, contenente una normativa di base e che impone un carico minimo di burocrazia. È come dire un canovaccio che lascia ampia libertà ai cittadini, nella convinzione che questo sia il modo per rendere concreta la partecipazione attiva.
L’obiettivo di questo regolamento non è quello di andare ad implementare il numero dei consiglieri comunali e nemmeno degli assessori, ma di favorire una partecipazione democratica della cittadinanza attraverso il confronto e il dialogo, anche al fine di esercitare concretamente il principio di sussidiarietà.
Il progetto guarda anche ai giovani, è infatti un modo per stimolare la partecipazione delle nuove generazioni alla vita del territorio, affinché siano motivati ad avvicinarsi al volontariato e a prendersi cura del bene comune.

 

 

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