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Comando Polizia locale nell’ex scuola Gabelli e smantellamento piscina tuffi: il gruppo Insieme per Belluno vota contro

Gruppo Insieme per Belluno
Gruppo Insieme per Belluno Bene Comune

Belluno, 30 aprile 2024 – Il gruppo Insieme per Belluno Bene comune ha votato contro la variazione di bilancio portata oggi in consiglio comunale di Belluno.

“Le nostre preoccupazioni – fa sapere Insieme per Belluno – si rivolgono essenzialmente a due aspetti.

Il primo riguarda le spese per l’insediamento del comando di Polizia locale e del COC nell’ex scuola Gabelli al Parco città di Bologna. Riteniamo infatti che un prefabbricato non sia idoneo, anche e soprattutto alla luce della decisione di questa amministrazione di dotare la polizia locale di armi. Inoltre, a nostro avviso non è adeguata la collocazione all’interno di un parco dove ci sono bambini, ragazzi e famiglie che si svagano e dove si sta progettando il “parco a tema Peter Pan” con una spesa di ben 400 mila euro. Molto meglio sarebbe, secondo noi, portare il Comando e il COC presso l’ex caserma dei VVFF appena saranno conclusi i lavori, vista anche la disponibilità di apposito ricovero per gli automezzi.

Il secondo punto riguarda l’ipotesi di smantellamento della piscina tuffi, anche oggetto di domanda di attualità. Abbiamo fatto emendare la delibera di bilancio togliendo il riferimento alla vasca tuffi e inserendo invece il rifacimento delle vetrate della piscina e gli interventi di manutenzione della Spes Arena m restiamo, comunque, preoccupati per questa ipotesi di riduzione della profondità della vasca. Ciò anche alla luce delle risposte contraddittorie sentite in consiglio: il Sindaco ha parlato di utilizzo di questa somma per un non meglio precisato aumento di capitale, il vicesindaco di un cofinanziamento per il lavoro da parte di uno sponsor; nessuna chiarezza dunque su questo tema, sul quale certamente non molleremo.

Sappiamo che vi sono molti gruppi sportivi, anche da fuori provincia, che utilizzano l’impianto e riteniamo che questa possibilità di tuffarsi o fare subacquea debba rimanere nella nostra città e ci renda peculiari rispetto ad altre realtà sportive. Non nascondiamoci dietro a problemi di bilancio che sulla piscina non esistono e che, invece, evidenziano una mancanza di visione politica e di sviluppo dello sport”.

 

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