
Ieri il Governo ha commissariato varie opere della Società Infrastrutture Milano Cortina per gestire la partita sempre più ardua dei lavori in tempi strettissimi. Prendendo ancora tempo per la surreale partita della pista da bob.
“Non è una contrapposizione politica, ma una banale valutazione di tipo economico – analizza il consigliere regionale Arturo Lorenzoni – I progetti sostenuti in modo esasperato dal presidente Zaia non stanno in piedi. E vedere lo scippo da Roma della competenza sulle opere olimpiche offende ogni cittadino veneto con un minimo di dignità”. “Sono veramente sorpreso dall’ostinazione degli imprenditori veneti. Sembra che non abbiano capito un concetto fondamentale: l’impresa che realizzerà l’opera non avrà alcun trofeo da mettere in vetrina, anzi”. Il presidente veneto “faccia qualcosa di destra e si adoperi per spostare la gara all’estero, come le regole del mercato richiedono”. Promuova una collaborazione internazionale con Innsbruck o Saint Moritz: “Le Alpi sono un’unica grande Regione, e la racconti come una vittoria del buon senso e dell’uso meditato delle risorse di tutti”. “Forse, finalmente, farebbe qualcosa di livello internazionale, alzando la testa dalle vigne del prosecco, che tutti amiamo, ma impediscono di vedere che il mondo è grande. E corre”. “Se l’idea di autonomia della Lega è questa, pensare di fare tutto in casa, raccoglieremo presto i cocci come quelli della pista da bob”.
