
Appena insediati nel 2022, la Giunta De Pellegrin decise di bloccare i lavori sul ponte della Veneggia, motivando che nella stagione estiva questo intervento avrebbe penalizzato turisti e commercianti. Da qui in avanti, l’Assessore ai Lavori Pubblici Roccon ha posticipato a mesi alterni l’inizio dei lavori, annunciando miglioramenti al progetto originario dell’Amministrazione Massaro. Nel frattempo, sono stati diversi i disagi provocati oltre che i soldi spesi a causa del ritardo: basti pensare all’intervento fatto l’estate scorsa per appianare il dosso di quasi 15 centimetri che si era creato sul manto stradale.
Il PD ha sollecitato più volte l’Amministrazione per conoscere i dettagli delle soluzioni migliorative che avrebbero giustificato tale ritardo.
In ottobre, abbiamo rivolto la domanda direttamente al Sindaco, senza ricevere però alcuna risposta. A pochi giorni dal ponte di Carnevale, invece, e con sole 36 ore di preavviso alla cittadinanza, la principale arteria di traffico della città Capoluogo si troverà chiusa, senza adeguata comunicazione. Alla faccia dell’ascolteria. Se, come dice il Sindaco, il piano era pronto da settembre e i lavori non sono partiti per evitare la sovrapposizione con le
feste di Natale, perché non preparare adeguatamente la cittadinanza alla nuova viabilità?
Il tutto avviene senza un minimo passaggio in Consiglio Comunale, che anzi non si terrà nel mese di gennaio per mancanza di argomenti all’ordine del giorno. Appena sarà convocato, il Partito Democratico chiederà conto della differenza di costi tra il progetto originale e quello “migliorato”, un monitoraggio permanente del tratto e delle aree interne per garantire la
sicurezza e controllare il flusso di traffico, oltre che un dettagliato crono programma dei lavori. Ci aspettiamo inoltre un dibattito in aula, e non sui giornali, rispetto alla situazione della viabilità complessiva della città Capoluogo che, nonostante studi passati e futuri, è ferma da oltre trent’anni.
PD Città di Belluno e Gruppo consigliare
