
«La Provincia ha operato in piena correttezza e regolarità, seguendo l’iter amministrativo e di aggiudicazione dell’appalto. Ora il cantiere al Segato può procedere senza alcuna ombra e con l’obiettivo sempre fisso di dare una scuola più sicura e più accogliente agli studenti e ai docenti». Lo dice il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, commentando la sentenza con cui il Consiglio di Stato rigetta il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese che non aveva avuto l’aggiudicazione dell’appalto.
Nei mesi scorsi infatti il cantiere di riqualificazione dell’Iti Segato – due lotti accorpati di demolizione e ricostruzione afferenti ai progetti Pnrr – era stato oggetto di contestazione. Il raggruppamento temporaneo di imprese che nella gara d’appalto non era risultato vincitore, aveva presentato ricorso al Tar, dove aveva ricevuto sentenza negativa; e poi ha ricorso in appello al Consiglio di Stato. La sentenza, depositata venerdì scorso, è di rigetto.
«La stagione del Pnrr sta impegnando la Provincia in diversi interventi molto corposi che produrranno come effetto scuole nuove, più sicure, più accoglienti e più funzionali alla didattica» commenta il presidente Padrin. «All’Iti Segato le operazioni di cantiere sono già state avviate e nei prossimi mesi entreranno nel vivo».
