HomeScuolaPane e rose, la tradizione studentesca del 1° maggio

Pane e rose, la tradizione studentesca del 1° maggio

In occasione del 1° maggio, Festa dei Lavoratori, la Rete degli Studenti Medi del Veneto e l’Unione degli Universitari di Verona, Padova e Venezia hanno promosso in tutto il Veneto una mobilitazione simbolica distribuendo rose alle lavoratrici e ai lavoratori impegnati durante la giornata di festa.

Un gesto semplice ma carico di significato: riconoscere il valore di chi ogni giorno manda avanti il Paese, spesso in condizioni precarie e senza adeguate tutele.

“Questa mobilitazione affonda le sue radici nel 12 gennaio 1912, quando gli operai delle quattro fabbriche tessili di Lawrence, in Massachusetts, scesero in sciopero contro la riduzione dei salari. Molte erano donne, spesso accompagnate dai propri figli. Lavorare per sopravvivere non basta: quella lotta rappresentava la sfida ai ricatti dello sfruttamento. Ancora oggi rivendichiamo lo stesso principio: il diritto a tutele, sicurezza e dignità”, dichiara Viola Carollo, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi del Veneto.

Molte lavoratrici e molti lavoratori il Primo Maggio, la Festa del lavoro, sono costretti a lavorare come in qualsiasi altro giorno dell’anno. E’ così, per esempio, per molti dipendenti della grande distribuzione e del commercio, non certo dei servizi essenziale come la sanità o i trasporti pubblici. Nessuno ci pensa, ma chi l’ha detto che solo alcuni possono festeggiare e godersi la giornata senza lavorare? Noi vogliamo che il Primo Maggio sia la Festa di tutti i lavoratori e non quella dei proprietari dei centri commerciali.

Proprio per questo, quest’anno, abbiamo deciso di dedicare un po’ del nostro tempo festeggiando il Primo Maggio insieme a chi – per necessità o per obbligo – lo passa a lavorare. Per non perdere di vista lo scopo e il significato di questa giornata storica è necessario ribadire e ricordarci che le persone e i loro diritti hanno più valore di ogni esigenza di mercato.

Come giovani donne e uomini provenienti da tutto il Veneto, studentesse e studenti, crediamo sia fondamentale, per dare dignità al lavoro, sottolinearne l’importanza e proprio per questo lunedì primo maggio invitiamo tutti a venire con noi nei negozi e nei centri commerciali, non per fare shopping, ma per regalare rose rosse a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che con i loro sacrifici rappresentano il cuore vero di un Paese che troppo spesso si è dimenticato del valore del lavoro e delle persone.” Conclude Carollo

 

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