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lunedì, Febbraio 26, 2024
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Tedros e Crutzen * di Filiberto Dal Molin

Nel nostro mondo di oggi, nel primo quarto di secolo del nuovo millennio, ci sono 2 problemi che interessano la comunità mondiale e che sono indipendenti dalle latitudini, dalle lingue, dalle fedi.
Il primo, che riferisco per semplicità a Tedros, è nato il secolo scorso con Rockefeller, ha avuto uno sviluppo imprevisto dai più, potrebbe avere una facile soluzione ma le prospettive non sono propriamente ottimistiche.
Il secondo, che riferisco doverosamente a Paul Crutzen, è più grave, più profondo, di soluzione molto difficile è condizionerà l’intero pianeta per l’intero secolo anche se tutti noi ci mettessimo la migliore buona volontà per risolverlo e i risultati saranno in stretta relazione con i provvedimenti che prenderemo da ora.
I due problemi sono veri e propri delitti che l’intera umanità più progredita ha perseguito, sorda ad ogni invito prudenziale, per puro e semplice egoismo. Siamo già stati castigati ma è niente rispetto a quello che potrebbe riservarci il futuro.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, l’uomo di Addis Abeba, è il direttore generale della Organizzazione Mondiale della Sanità, la OMS, il cui solo nome dovrebbe tranquillizzare tutti noi, circa il suo impegno e le sue possibilità, per garantire la salute di tutti, in qualunque angolo del pianeta.
Recentemente egli, dall’alto della sua cattedra, ci ha detto che “la prossima pandemia non è una questione di SE ma di QUANDO” Ha aggiunto “la disinformazione ha eroso la fiducia tra persone, governi e istituzioni. Per questo motivo gli Stati membri dell’OMS stanno negoziando un nuovo trattato pandemico e modifiche al regolamento sanitario internazionale per rafforzare il quadro giuridico al fine di ottenere una risposta globale alle pandemie. Per il bene delle generazioni future non dobbiamo tornare al vecchio ciclo di panico e abbandono che ha reso il nostro mondo vulnerabile” Invita quindi i membri della Unione interparlamentare a sostenere i negoziati verso una conclusione entro l’Assemblea mondiale della Sanità del maggio 2024.

In tema di pandemia, siamo appena usciti da un’esperienza che è durata 3 anni e che non possiamo definire felice: molti si sono dichiarati entusiasti dei vaccini imposti obbligatoriamente e intendono sottoporsi con fiducia anche a tutte le prossime vaccinazioni che saranno prescritte. Ma non sono la maggioranza.
La gestione politica della pandemia; l’invito ai medici a non visitare i pazienti; l’invito del ministro della Salute del nostro Paese alla “vigile attesa e tachipirina” contro ogni logica clinica; il numero elevatissimo di decessi; l’obbligo delle mascherine e della vaccinazione ben sapendo che l’infezione curata con i vaccini non esclude il contagio attivo e passivo degli stessi vaccinati; le statistiche assolutamente confuse e inconcludenti stilate senza alcuna indicazione dei reperti autoptici; l’esclusione di tutte le terapie domiciliari o ospedaliere con principi attivi che hanno dimostrato in coerenti ricerche di disegno valido (randomizzate e controllate) efficacia e sicurezza nel trattamento precoce della Covid-19, col difetto di costare solo pochi € per ciclo di cura.
Inoltre professori e medici del Comitato Tecnico Scientifico e dell’Istituto Superiore della Sanità che avevano rapporti di collaborazione o consulenza con le case farmaceutiche e promuovevano giornalmente attraverso giornali e TV solo l’uso di vaccini obbligatori, seppure sperimentali, a tutte le età, anche in corso di gravidanza, ridicolizzando le proposte di clinici mondiali che proponevano cure alternative; l’esclusione dai diritti civili a tutti coloro che rifiutavano la vaccinazione obbligatoria anche se guariti spontaneamente; e per finire le morti improvvise e senza cause apparenti, soprattutto di giovani e atleti, subito dopo la vaccinazione: tutto ciò ha creato vere e proprie opposizioni, proteste e dissenso tra gran parte dei cittadini.
Tutte queste situazioni, vissute per tre anni, hanno consentito di superare in gran parte il diaframma che la gestione governativa aveva voluto tra gli obbedienti e i dissenzienti e in questi ultimi mesi abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo per una esperienza che abbiamo creduto superata.
Invece no, non è stata superata.
Tedros ci ricorda che ci saranno certamente altre pandemie e che per gestire queste, senza la scocciatura dei dissenzienti, propone a tutti gli Stati una gestione unitaria mondiale, a base di vaccini, con poteri assoluti. Propone cioè un rapporto diretto con i Pazienti del mondo intero e indipendentemente dai loro governi, per una emergenza sanitaria che certamente prima o poi si verificherà. In condizioni di emergenza possiamo immaginare che tutte le libertà civili, le leggi e gli accordi internazionali sulla libertà e i diritti della persona verranno sospese. Ne abbiamo esperienza.

A questo punto potremmo chiederci se questa OMS è veramente l’Organizzazione Mondiale avente come unico scopo quello di evitare le malattie, di curare con tutti i mezzi più validi, più semplici, più diretti ed economici tutte le forme morbose. Soprattutto di evitare con la massima cura il diffondersi delle pandemie e quindi di impedire o di chiudere tutti i laboratori mondiali destinati allo studio e alla gestione di virus e batteri, concepiti come arma da usare in una guerra biologica e intrinsecamente facile fonte di diffusione di malattie batteriche e virali. Per la solita volontà di potenza e di dominio contro nemici veri o presunti, o come guerra preventiva, esattamente come fu dichiarato da Bush l’ultimo ventennale conflitto in l’Iraq e l’Afghanistan.
Secondo quest’ottica potremmo pensare che la pandemia appena superata è stata un mezzo per dare a Tedros, e ai suoi superiori, l’opportunità di una proposta che in altri tempi avremmo considerata senza senso. Quindi con l’assemblea generale della OMS che si terrà entro il mese di maggio di quest’anno i 194 Stati membri del mondo intero verranno invitati a votare a favore o contro la proposta di Tedros. La proposta diverrà operativa se gli Stati che accettano saranno il 50% +1 o con la maggioranza dei 2/3, a seconda delle due votazioni. In questo caso il mondo verrà diviso in due, come già durante la pandemia, con obbedienti e dissenzienti; e nell’ambito di una guerra biologica non possiamo sapere chi starà peggio.
La intrinseca stupidità di un tale progetto corrisponde alla stupidità e inutilità delle guerre e risponde invece agli interessi di qualcuno.
Chi sono?
Facendo un passo indietro potremmo chiederci chi finanzia l’OMS. E’ molto facile rispondere a questa domanda servendoci di Internet: tutti gli Stati in rapporto al loro PIL provvedono a finanziare la OMS, com’è logico per lo scopo dichiarato di questa Organizzazione.
Ma anche i privati, come benefattori, possono finanziarla e difatti molti miliardari americani lo fanno, con un tale slancio altruistico che il loro finanziamento, strategicamente collocato, supera per influenza quello degli Stati.
Ciò ha implicitamente delle conseguenze importanti: i privati comandano la politica della OMS e quindi Tedros obbedisce alla volontà di alcuni miliardari, e non a quella degli Stati. Poiché i miliardari “benefattori” sono tutti americani potremmo dare una denominazione diversa e più reale alla OMS e cioè OAS, Organizzazione Americana della Sanità. A meno che, con l’eventuale vittoria di Trump, gli USA riducano o azzerino il loro finanziamento alla Organizzazione.

Lo stile dei privati si riconosce
Nei primi anni del ‘900 Rockefeller con finanziamenti continui alle Università americane, dotate di corsi di Medicina, ha messo nelle sedi decisionali i suoi uomini e con questi la Medicina Americana ha cancellato i principi Ippocratici e imposto la Medicina farmacologica.
Lo stesso Rockefeller dominava l’industria farmaceutica. Ca va sans dire.
Non per caso da noi tutti i presidenti degli Ordini dei Medici e delle società scientifiche (a parte un unico caso) hanno accettato senza discutere l’ordine di non sollevare obiezioni contro i vaccini e il presidente della Federazione degli Ordini, dr Filippo Anelli, ha proposto addirittura di annullare il nostro codice Deontologico di ispirazione ippocratica. Bravo!
Ecco una buona notizia per coloro che abbisognano di cure mediche: i medici nelle terapie da prescrivere ai Pazienti seguiranno gli ordini dei miliardari americani proprietari delle industrie del farmaco!

dr. Filiberto Dal Molin

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