Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le
donne. La giornata è stata istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite.
Monica Mazzoccoli, presidente del circolo di Belluno di Fratelli d’Italia: “Le campagne di sensibilizzazione in tutto il mondo, in Italia e anche a Belluno sono davvero tante.
E questo fa capire quanto il tema sia sentito.
Anche noi di FDI Belluno, amministratori e alcuni militanti, come fatto già lo scorso anno, abbiamo deciso per un gesto simbolico.
Lo scorso anno mettemmo un gazebo in piazza e regalammo una gerbera a tutte le donne di passaggio in quella mattina.
Quest’anno abbiamo scelto di avvolgere dei nastri rossi intorno agli alberi di Parco Città di
Bologna, il parco-cuore della città, meta di donne di tutte le età: bambine, adolescenti, mamme e anche nonne.
Il fiocco che avvolge l’albero, simbolo della Vita, vuole rappresentare un ideale abbraccio a tutte quelle donne alle quali la nostra società non ha saputo garantire la sicurezza di cui avevano diritto, o che semplicemente non hanno avuto il coraggio di denunciare.
Il 25 novembre ,così come il 10 dicembre, l’8 marzo e tante altre ricorrenze, dovrebbero essere “vive“ tutti i giorni. Ben vengano quindi le commemorazioni, ma impegniamoci tutti
nell’aumentare la cultura del rispetto, dell’educazione e dell’amore, dalle famiglie, alla scuola, alle istituzioni.”
In occasione del 25 novembre si esprime anche il gruppo consiliare di FDI, il capogruppo
consigliere Alessandro Farina che fa presente : “Come gruppo FDI porteremo avanti iniziative per ricordare tutte quelle donne nelle Forze dell’ordine e nelle Forze Armate che hanno sacrificato la loro giovane vita per la difesa delle Istituzioni. Un segnale forte alle nuove generazioni di cittadini.”
Conclude l’assessore alla sicurezza Raffaele Addamiano :” “La violenza in tutte le sue mille
declinazioni non è mai Amore. Amore, viceversa, è rispetto dell’altro e per l’altro. Non posso e non voglio, quindi, da cittadino nonché da amministratore pubblico, rassegnarmi all’idea che nel 2022 l’uomo diventi il male assoluto per la donna, sia essa moglie, madre, figlia, compagna o amica. È, pertanto, solo con la cultura che mira a tutelare la dignità dell’essere umano, di ogni essere umano, che potremo finalmente sconfiggere il cancro della sopraffazione e della prevaricazione. È nostro precipuo compito politico-morale agire come Istituzioni nella spasmodica ricerca di tutte le soluzioni giuridiche e sociali affinché la donna non dica più: ‘Avevo le ali prima di incontrarti, ma ora, a causa tua, non posso più volare’. Viva le Donne e che abbiano sempre il sole dentro di loro!”
