
Lavoro, residenzialità e temi sociali al centro dei confronti tra la candidata sindaco di Belluno Lucia Olivotto e i vertici di Confartigianato Imprese Belluno e Confindustria Belluno Dolomiti: tutti concordi nella necessità di restituire alla città di Belluno il suo ruolo guida di capoluogo, con una prospettiva non solo provinciale.
“Deve tornare l’orgoglio di essere cittadini di Belluno, – ha sottolineato Olivotto – la Città deve aprirsi alle collaborazioni con le altre realtà della provincia, ma guardando anche al territorio regionale e nazionale. Penso certamente alle iniziative turistiche, come i percorsi tematici dedicati ai tanti aspetti che caratterizzano la nostra città, ma anche alle questioni sociali ed economiche: Belluno deve essere guida e modello per l’intera provincia”.
Nel corso dell’incontro con la presidente di Confartigianato, Claudia Scarzanella, si sono affrontati i temi della tassazione locale e degli appalti sotto soglia (“Aspetti sui quali sicuramente si può e si deve lavorare, agevolando nei limiti previsti dalle normative le aziende locali, e per i quali è necessario intervenire sulla macchina amministrativa comunale, uno dei punti principali del nostro programma amministrativo”, ha sottolineato Olivotto), ma anche di viabilità, con la richiesta da parte di Scarzanella di rivedere i progetti esistenti ma datati: “Questo è un tema fondamentale per la nostra città, che ci viene solleticato dalle associazioni di categoria e dai cittadini. È per questo che realizzeremo un nuovo studio del traffico, che ci consenta un’analisi aggiornata e precisa delle problematiche e delle possibili soluzioni”, evidenza Olivotto.
Infine, si è parlato anche della desertificazione abitativa e commerciale del centro città: “È evidente che una città che vede il suo centro storico svuotarsi di residenti, attività e servizi deve invertire la tendenza. Il pubblico deve confrontarsi con il privato, e abbiamo già iniziato il confronto con la proprietà edilizia, per tornare ad occupare appartamenti e vetrine oggi sfitti: questo crea occupazione, sicurezza, decoro e socialità”, evidenzia Olivotto.
Di residenzialità si è parlato anche con il direttore di Confindustria Belluno Dolomiti, Andrea Ferrazzi: “Individuare spazi abitativi in città vuol dire anche attirare persone che possono rispondere all’offerta attuale di lavoro da parte di aziende e imprese; un aspetto fondamentale soprattutto ora che ci dirigiamo verso la ripresa post-pandemia”, sottolinea Olivotto.
Si è discusso anche delle Olimpiadi 2026, che “non possono non vedere i riflettori puntati anche sulla Città di Belluno, capoluogo di una provincia che vede destinati progetti e investimenti all’altezza di un appuntamento internazionale storico”, e della LUISS, “importante presenza che ha inserito Belluno nel circuito dell’alta formazione nazionale ed internazionale, sulla quale puntare e che può fare da traino anche per altri corsi di livello”.
