
«Portare l’Università a Belluno attraverso un asse strategico pubblico-privato». Non è solo un’idea o un obiettivo: è un progetto vero e proprio. E a promuoverlo è il candidato sindaco Oscar De Pellegrin con la sua coalizione.
Il faro delle liste civiche “Belluno al centro” e “Noi con Oscar” è intervenuto questa mattina a Gresal di Sedico, nella sede di Unidolomiti: ramo del Centro Consorzi. E con lui, la professoressa Francesca Ferrazza (coordinatrice didattica), l’avvocato Luca Dalle Mule, il professor Marco Dal Pont e il professor Daniele Trabucco. Non sono mancati poi gli interventi di Francesca Jacobellis (insegnante), Franco Roccon (amministratore di lungo corso) e Paolo Luciani (segretario della Lega per la sezione di Belluno).
«La grande risorsa del territorio sono i giovani – ha affermato De Pellegrin -; vale per il futuro, ma anche per il presente. Adoro parlare con le ragazze e i ragazzi, capire le motivazioni che li spingono a prendere determinate scelte in vista del domani. Non a caso, mi piacerebbe fossero partecipi dei progetti che li coinvolgono in maniera diretta».
Il territorio e l’università, una storia tutta da scrivere: «Belluno è capoluogo di provincia e dovrà esserlo pure delle Dolomiti. Come? Aprendosi all’esterno e facendo rete. Portare qui un polo universitario significa dare l’occasione ai giovani di studiare a Belluno, valorizzando allo stesso tempo Feltre. Significa, in altre parole, ripopolare il centro, il territorio in generale e permettere alla città di vivere e sbocciare attraverso attività didattiche, ricreative e sociali. Già un primo esempio di rilievo è dato dalla Luiss: ora dobbiamo agire per portare qui altri indirizzi di studio».
La condivisione pubblico-privato sarà fondamentale: «In questo senso – ha proseguito De Pellegrin – saremmo apertissimi a sfruttare canali già aperti da persone di competenza e professionalità, come quelle che lavorano nel settore “Università e Alta formazione” del Centro Consorzi».
Intrecciare e rafforzare una rete significa, inoltre, sviluppare collegamenti più veloci: «Soprattutto con realtà universitarie come Padova, Venezia e Trento. Per questo è necessario portare a termine l’elettrificazione ferroviaria». L’istruzione è un caposaldo di imprescindibile importanza in ottica di sviluppo del capoluogo: «Avere una città in grado di trattenere e addirittura di attrarre i giovani può incidere anche in termini di qualità della vita, nell’innovazione orientata a creare nuovi posti di lavoro. E alimenterebbe l’economia cittadina».
