Belluno, 29 gennaio 2022 – Se contiamo il sit-in “Io non posso entrare” di ieri sera davanti al Teatro Comunale di Belluno, quella di oggi pomeriggio al Parco “Città di Bologna” è la 27ma manifestazione contro il greenpass. Buona partecipazione anche questo sabato, con molte citazioni di politici, giornalisti, noti virologi, sconosciute infermiere, prese dal web che istigano all’odio contro i no-vax, alcune autentiche altre meno, e alcune precisazioni riguardanti i volantini e i simboli utilizzati. Sotto accusa, dalla stampa locale, era il manifesto affisso ieri in città con la stella di David, quella stella gialla cucita sugli abiti, imposta dai nazisti agli ebrei con più di 6 anni nelle zone occupate dalla Germania dal 6 settembre del 1941, affiancata all’odierno codice Qr del greenpass, per sottolineare i simboli dell’esclusione di ieri e di oggi. Ebbene, “quel manifesto – ha chiarito la farmacista Cristina Muratore nel suo intervento odierno – che ci era stato attribuito, in realtà non ci appartiene. Nostri erano i volantini distribuiti ieri”. “Noi non siamo no-vax – ha ribadito inoltre la dottoressa Muratore – anzi, io sarei favorevole ad una vaccinazione di massa. A condizione che mi assicurassero l’efficacia dell’inoculazione, che immunizza e che è sicura”. Per quanto riguarda la situazione attuale, secondo quanto ha registrato Cristina Muratore, si sta verificando un calo della fiducia della gente nei confronti del proprio medico di base. Non è comprensibile, infine, come mai nel resto dei Paesi si stia allentando la presa; ad esempio Israele ha abolito il greenpass, e anche l’obbligatorietà del vaccino negli stati dove era prevista è caduta, mentre in Italia permangono tali obblighi.
