
Il consigliere comunale della lista Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia, Raffaele Addamiano d’intesa col collega Andrea Stella ha presentato oggi al Consiglio comunale di Belluno un ordine del giorno per il ritorno all’insegnamento in presenza.
Quest’anno in Italia a seguito della pandemia – osserva Addamiano – gli adolescenti delle scuole superiori sono andati a scuola in media 30 giorni in tutto, e a settembre 2020 in due scuole su tre gli studenti tra i 14 e i 19 anni sono stati in classe a turno, perché non vi era un numero sufficiente di aule nei vari plessi scolastici nazionali. Tali chiusure e la connessa didattica a distanza, se da un lato intendono garantire la salute degli studenti e la loro possibilità di apprendimento, dall’altro incidono negativamente sulla psiche e sul fisico dei medesimi studenti, i quali sono, così, privati di una esperienza formativa fondamentale e bellissima come la vita in classe che è una delle componenti indefettibili dello studio e dello sviluppo della persona con tutti gli annessi positivi in termini di socialità nonché di scambio, gioco e confronto (allo specifico riguardo, l’OMS ha definito la salute come “benessere psico-fisico dei bambini/ragazzi e delle loro famiglie” e non solo come mera assenza di malattia).
Secondo l’analisi comparata dei dati del MIUR, delle Aziende Socio-Sanitarie e della Protezione Civile, la scuola è e resta uno dei luoghi più sicuri rispetto alla possibilità di contagio. Tra ottobre e novembre del 2020, nel corso della seconda ondata epidemica, infatti, il tasso di positività delle allieve e degli allievi è risultato inferiore all’1% rispetto al numero complessivo di tamponi effettuati su di loro. In Veneto, alla data del 4 marzo 2021, su 95.068 insegnanti e personale amministrativo sono risultati positivi circa 200 soggetti e sui circa 598.000 studenti solo 968 hanno manifestato i sintomi virali in questione.
Stabilito, dunque, che la didattica digitale, pur utile nella prima fase emergenziale della pandemia non può in alcun modo sostituire l’insegnamento tradizionale e, anzi, essa ha avuto come effetti collaterali pregiudizievoli quelli di aumentare i disturbi alimentari, di disincentivare la pratica sportiva tra i ragazzi e di acuire il malessere psicologico manifestatosi nelle pericolose forme dell’ansia, del disturbo del sonno, dell’apatia, della demotivazione, delle fobie, della solitudine, della depressione e delle dipendenza dal pc e/o da internet; esplicitato infine, che la riapertura in sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado è oggi una delle priorità assolute per l’Italia e per le sue giovani generazioni anche al fine di evitare la dispersione scolastica che sta interessando, purtroppo, anche i 22.994 studenti della Provincia Dolomitica”.
Ciò premesso, l’Ordine del giorno Addamiano impegna il sindaco di Belluno e la giunta del Capoluogo a porre in essere, secondo le rispettive competenze, ogni più utile iniziativa politica e amministrativa allo scopo di rendere possibile a breve la ripresa delle lezioni in classe con tutte le cautele igienico-sanitarie necessarie e ciò sia nell’ambito del contesto nazionale, sia in quello locale, eventualmente d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Belluno, considerando, da ultimo, gli interventi, le risorse e le misure previste all’uopo, tra gli altri, dagli artt. 23, 29 e 31 del Decreto legge “Sostegni” del 19 marzo 2021.
